Piemonte, Confagricoltura Asti: il 2016 annus horribilis per la produzione di miele

"Negli ultimi anni la produzione di miele si è molto ridotta per i mutamenti climatici che hanno condizionato negativamente le fioriture"

Verrà aperto ufficialmente alla fine del mese di settembre il bando istituito dalla Regione Piemonte che erogherà contributi a tutti gli apicoltori. Si tratta di finanziamenti che saranno conferiti a tutti gli apicoltori che intendono acquistare nuove arnie, con accorgimenti per contrastare la varroa, la principale patologia che colpisce le api. Enrico Masenga, consulente tecnico specialistico di Confagricoltura Asti, afferma: “negli ultimi anni la produzione di miele si è molto ridotta per i mutamenti climatici che hanno condizionato negativamente le fioriture. Il settore – che fino a pochi anni fa era fiorente – sta registrando ingenti cali produttivi, mettendo in difficoltà gli apicoltori. Anche se il prezzo del miele è salito a livelli molto alti, infatti, la produzione scarseggia. Sicuramente la varroa è una delle cause, quindi ben vengano bandi che aiutano gli apicoltori ad attrezzarsi con gli strumenti giusti per combatterla”.
Nei giorni scorsi sono giunti dati preoccupanti anche da parte del CONAPI, il Consorzio Nazionale Apicoltori, che ha confermato l’allarme che ormai da anni accompagna la sopravvivenza di questi preziosi insetti, sempre più minacciati non soltanto nella produzione di miele ma soprattutto nella loro azione fondamentale di impollinatrici di frutta e verdura. Nel 2016 il calo di produzione di miele si attesta intorno al 70% su tutto il territorio nazionale: un dato preoccupante dovuto sia ai mutamenti climatici che hanno condizionato negativamente le fioriture e che portano a un progressivo indebolimento delle api, sia dalle conseguenze dei concianti dei semi di mais a base di neonicotinoidi, i potenti pesticidi sistemici vietati già nel 2008.
Il villanovese Francesco Gozzelino, apicoltore nonché presidente di zona di Confagricoltura Asti, si unisce al coro di lamenti per questo calo vertiginoso: “Il 2016 è stato sicuramente un anno catastrofico, in primis dovuto ai cambiamenti climatici, ma anche a causa dell’abuso di pesticidi che provocano lo spopolamento improvviso di intere colonie di api. Anche l’anno scorso non è stata un’annata positiva per le api che hanno patito molto la siccità nel mese di agosto, ma i quantitativi di miele prodotti sono comunque stati soddisfacenti.
Il bando regionale è rivolto a tutti i produttori iscritti all’anagrafe nazionale e che possiedono almeno 52 alveari in regola con il censimento. Per ottenere il contributo è necessario acquistare un numero minimo di arnie pari a 30 e un numero massimo pari a 60, corrispondente ad una spesa minima ammissibile di 2.400 euro o una spesa massima ammissibile di 4.800 euro per ogni domanda. Il contributo concedibile è pari al 60% della spesa ammessa. Gli uffici tecnici di Confagricoltura Asti sono a disposizione per ogni informazione a riguardo.