Terremoto, Norcia: continua l’odissea di un’opera del ‘500

Non c’è pace per pala d’altare di Jacopo Siculo datata 1541, un’opera del ‘500 custodita a Norcia che è in pericolo a causa dei crolli dovuti al terremoto nel tetto dell’auditorium di San Francesco. L’opera ha lasciato diverse volte Norcia, durante i secoli ed anche a causa del terremoti, per poi ritornarci. Adesso la tavola, che rappresenta l’Incoronazione della Vergine, deve nuovamente abbandonare il proprio Comune per essere ricoverata in un luogo sicuro, un deposito a Spoleto. Tuttavia l’operazione di recupero dalla struttura che la ospita ha avuto un intoppo: pare che il braccio meccanico in grado di sollevarla era troppo corto, serviranno dunque delle prolunghe.

Il terremoto non ha risparmiato l’edificio in onore di S.Francesco, causando crolli del tetto. Nonostante ciò l’opera è priva di danni perché durante la caduta delle travi, quest’ultime si sono casualmente posizionate in modo da proteggere la stessa opera d’arte da detriti e macerie. Ma adesso si aggiunge anche il rischio maltempo e anche per questo va portata via, dopo esser fatta ispezionare dai restauratori. Anche nel 1979 questa tavola era stata trasferita a Spoleto in seguito al Terremoto, e le autorità locali sono riuscite a riportarla indietro solo nel 2005. Ma non è stata l’unico episodio, anzi sembra quasi esser stata una tappa all’interno di un’odissea: a inizio ‘900 venne spostata dalla chiesa di San Benedetto al Palazzo Comunale, nel 1952 per un incendio che distrusse il teatro, venne ricoverata in un deposito alcuni anni e poi riportata nel Comune, nel 1979 fu traslocata e separata dalla cornice in seguito al sisma ed oggi, la tavola, si appresta ad intraprendere un nuovo trasferimento. Tra quelli che stavano operando al trasferimento, gli esperti della Soprintendenza, il Comune, i vigili del fuoco e i Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale.