Bentornato marzo, ecco l’etimologia del terzo mese dell’anno

Il mese di marzo era per i romani il primo dell'anno: dedicato al dio Marte, divinità cara ai popoli italici, associata non solo alla guerra ma anche alla pioggia ed al risveglio primaverile

Ecco tornato marzo, il terzo mese dell’anno nel calendario gregoriano. E’ il mese in cui inizia la primavera. Nell’antico calendario romano era il primo mese dell’anno. Ma da dove viene il suo nome?

Marzo viene dal latino Martius, il nome del dio Marte, a cui questo mese era dedicato. Marte era allo stesso tempo il dio della guerra e dei raccolti primaverili. Una divinità italica molto antica, sacra ai popoli italici per i quali era il dio del tuono, della pioggia, del fulmine, e poi consacrata anche dai romani, per i quali era una divinità importantissima.

Nel calendario romano era il primo mese dell’anno. Fino al 46 a.C. nell’antica Roma era vigente il calendario romano, che divideva l’anno in dodici mesi, come oggi, ma con numero di giorni leggermente diverso. La differenza principale rispetto al calendario attuale è che l’anno iniziava il primo marzo. Due mesi dopo rispetto ad oggi.

Del resto anche i mesi a seguire portano questa impronta: settembre era il il settimo mese dell’anno e dicembre il decimo. Anche i mesi di luglio e agosto portano una impronta che viene dal mondo dell’antica Roma: inizialmente il mese di luglio era chiamato Quintilis (quinto mese) ed agosto Sextilis (sesto mese). La riforma del calendario, promulgata da Giulio Cesare ed introdotta nel 46 a.C.introdusse il nome “luglio”, in suo onore. In futuro anche Ottaviano Augusto avrebbe avuto il suo mese: il mese di agosto.