Immensa onda di calore dalle steppe kazake si elonga fino all’Artico siberiano, massime di oltre +35°C nella taiga

Forte ondata di calore dalle steppe del Kazakistan sta per risalire fino al cuore della Siberia centrale portando gran caldo fino al confine con la costa artica

Il caldo intenso nei prossimi giorni non risparmierà neppure la Siberia e la Russia asiatica che dovranno fare i conti con una intensa onda mobile di calore pronta a spingersi fino ai 65° di latitudine nord. In molte località della Siberia centrale nei prossimi giorni si potrebbero registrare temperature superiori ai +35°C +36°C all’ombra, mentre nella Russia asiatica la colonnina di mercurio rischia di lambire la fatidica soglia dei +40°C. L’ampia circolazione depressionaria che nei giorni scorsi ha portato piogge e temporali sparsi fra la Russia europea e gli Urali si sta spostando molto lentamente verso levante, in direzione del bassopiano della Siberia occidentale, con un minimo barico ben definito a 500 hpa. Questa depressione, seppur in lenta fase di colmamento, muovendosi verso il bassopiano della Siberia occidentale riuscirà a richiamare verso nord, lungo il suo lato orientale, masse d’aria molto calde, d’estrazione temperata continentale, che dalle “arroventate” steppe del Kazakistan orientale (ad est di Karaganda) si dipaneranno verso l’altopiano della Siberia centrale, interessando da vicino le Repubbliche dell’Altaj e della Chakassia, sotto forma di una debole ventilazione da S-SO o SO al suolo.

Rwavn482Parte di queste masse d’aria molto calde, caratterizzate da isoterme prossime ai +23°C +24°C a 850 hpa (circa 1400 metri), nel corso della settimana, fra giovedì e venerdì, riusciranno ad estendersi fino alla Repubblica di Jacuzia (considerato il polo del grande gelo invernale nell’emisfero boreale), determinando un considerevole aumento delle temperature anche qui. La vigorosa avvezione di aria calda, di origine temperata continentale, si spingerà fino al nord della Siberia centrale, risalendo il bordo più occidentale del robusto promontorio anticiclonico che evolverà rapidamente in un promontorio anticiclonico di blocco, esteso con un proprio asse principale (assetto meridianizzato) che dai deserti della Cina occidentale (in questo periodo “arroventati” dal prolungato soleggiamento diurno di giugno) si allungherà fino alla Jacuzia occidentale, “avvettando” in continuazione masse d’aria molto calde e secche fino al cuore della Siberia.

Summer_Siberia_Russia_436577La “cresta” di questa ampia ondulazione anticiclonica, che verrà rafforzata dall’”avvezione di spessore” che si attiverà prontamente lungo il suo lato occidentale (quello ascendente) dove sarà in azione l’ondata di calore, si è elongherà fino ai 60° di latitudine nord, andando a lambire la costa artica siberiana affacciata al freddo mar di Laptev. L’evoluzione della struttura anticiclonica dinamica in un vero e proprio anticiclone di blocco, localizzato sulla Siberia centrale, spianerà la strada a questa ondata di calore, supportata, nei medi e bassi strati a 850 hpa, dal costante richiamo di masse d’aria piuttosto calde e secche, provenienti direttamente dagli aridi territori del Kazakistan orientale e della Mongolia occidentale.

Rwavn662Proprio qui l’aria nei bassi strati è stata ulteriormente surriscaldata dalla continua insolazione diurna e anche dalle “Subsidenze atmosferiche” indotte dallo stesso regime anticiclonico, legato alla “Cella di Hadley” che in questo periodo dell’anno risale fino all’ex Repubbliche Sovietiche russe, presentando massimi di geopotenziale piuttosto elevati in quota. Osservando le stesse moviole satellitari già da ora è facilmente distinguibile la rotazione in senso oraria dei corpi nuvolosi che aggirano il promontorio anticiclonico lungo i bordi più occidentali e settentrionali. Queste masse d’aria calda, provenienti dai quadranti meridionali, dopo aver attraversato la Repubblica dell’Altai e i monti Saiani, si verseranno nel cuore del territorio della Siberia centro-orientale, fino alla Jacuzia, determinando una brusca scaldata, con i termometri impennati sopra la soglia dei +32°C +34°C all’ombra nel cuore della Taiga.

+96Ma in alcune località, specialmente in quelle sottovento all’Altaj o ai monti Saiani, a causa dell’attivazione di venti favonici dai quadranti meridionali, in discesa dai declivi montuosi, si potrebbero registrare temperature veramente molto elevate, ben al di sopra dei +36°C +37°C all’ombra.  A far impennare le temperature, oltre la soglia dei +35°C, sarà proprio il contributo dell’aria piuttosto secca, ulteriormente deumidificata dalle “Subsidenze” del promontorio anticiclonico di blocco. Quest’ultima permetterà alle temperature di poter sfondare con una certa agilità il muro dei +30°C +32°C, con picchi isolati fino a +34°C +35°C, nel cuore della taiga. Queste ondate di calore, con i termometri che possono sfondare il muro dei +34°C +35°C all’ombra fra il sud della Russia asiatica e la Siberia, nel periodo estivo solitamente si alternano a brevi ma intense rinfrescate, con la discesa di masse d’aria fredda di origini polari dalle coste artiche, accompagnate da fenomeni temporaleschi anche violenti, contraddistinti da grandinate, attività elettrica a fondoscala e forti colpi di vento (“downbursts”) ed occasionali fenomeni vorticosi (tornado o landspout).

foreste siberiaMolto probabilmente nei prossimi giorni, lungo i bordi di questa onda di calore, forti temporali, nelle ore pomeridiane e serali, cominceranno ad investire diverse aree della Siberia occidentale e centrale, arrecando anche locali grandinate. Lo sviluppo di questi temporali “termoconvettivi” viene esacerbato dall’aumento dell’insolazione diurna, caratteristico in questo periodo dell’anno, e dal contemporaneo allungamento delle giornate.

Temporale di calore alle porte di Novosibirsk
Temporale di calore alle porte di Novosibirsk

Il maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene i terreni, che instabilizza la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimentando lo sviluppo di moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera giungendo fino ai limiti con la stratosfera) più marcati che spesso vengono identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza (cumuli e cumulonembi), nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti “gradienti termici verticali”, che vengono poi inaspriti dall’isolamento nei bassi strati di un “cuscino d’aria calda e umida”. Pur trattandosi di temperature molto rilevante difficilmente ci avvicineremo ai record assoluti di caldo stabiliti nella torrida estate del 2011, quando nell’intera Russia asiatica si toccavano temperature massime particolarmente estreme, prossime al muro dei +40°C.