Menopausa: un sito e 20 centri in Italia per sostenere le donne

La creazione di un sito internet con esperti sempre a disposizione, la possibilità di ritirare materiale informativo nelle farmacie, ma, soprattutto, l’apertura di circa 20 centri in tutta Italia per visite e anamnesi con esperti. E’ quanto prevede il nuovo progetto di Ymea ‘Menopausa niente paura’, patrocinato dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), per fornire sostegno alle donne italiane che affrontano questa fase della vita e aiutarle a confrontarsi meglio con i sintomi, trovando risposte a dubbi e interrogativi che la preoccupano.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma, nel corso del novantaduesimo congresso nazionale Sigo. “Il nostro scopo è quello di smitizzare la problematica della menopausa, convincere le donne che, in realtà, è una situazione durante la quale si possono facilmente ridurre gli effetti collaterali, ma, soprattutto, vogliamo cercare di capire cosa noi ginecologi possiamo fare per le donne”, spiega Domenico Arduini, ordinario di ginecologia e ostetricia, direttore dipartimento ginecologia e ostetricia polo assistenziale S. Famiglia Università Tor Vergata, Roma e presidente del Congresso nazionale della Sigo.

Il progetto si va a collocare in due mesi dell’anno, marzo e aprile 2018, “in circa 20 centri italiani, che accoglieranno 250 signore ciascuno, per avere una fotografia e quadro generale della menopausa vissuta al giorno d’oggi”, prosegue l’esperto.

“Le donne che parteciperanno al progetto si recheranno presso questi centri gratuitamente, verranno sottoposte ad un’approfondita anamnesi, ad una valutazione ecografica della propria situazione ginecologica e ad una visita. Tutto ciò servirà a noi – aggiunge Arduini – per capire il rapporto tra la percezione e la realtà ma servirà anche alle donne per farsi un check up”.

“Il progetto è rivolto a tutte le donne in premenopausa – ha spiegato Daniela Mango, professoressa associata di ginecologia e ostetricia dell’Università Cattolica di Roma – quel periodo chiamato ‘climaterio’ in cui cominciano a comparire i sintomi, si instaura un importante cambiamento ormonale e, allo stesso tempo, aumenta l’incidenza di osteoporosi e alcuni aspetti di neoplasie ormono-dipendenti per le quali si può fare diagnosi precoce o prevenzione”.

Sul sito internet che verrà creato le donne potranno trovare notizie scientifiche sulla menopausa ed avere un supporto on line di uno specialista che risponderà ai quesiti posti e darà informazioni richieste. Infine, la scelta di dare del materiale informativo in farmacia, “è molto importante – spiega Arduini – perché “il farmacista è spesso la prima linea a cui si rivolge la persona e può dunque svolgere un ruolo basilare in questo tipo di iniziativa”.

In menopausa le problematiche legate alla sfera sessuale riguardano il calo della libido, la difficoltà a raggiungere l’eccitazione e la ridotta qualità dell’orgasmo. “A distanza di mesi o anni dalla fine delle mestruazioni il benessere sessuale si riduce dal 30 al 40%. Il disagio, individuale o di coppia, si fa sentire tra i 45 e i 64 anni”, ha spiegato Mango. Arduini ha analizzato anche le differenze che negli anni hanno portato ad una differente valutazione della menopausa.

“In primis, l’aspettativa di vita di oggi è aumentata e si è, quindi, allungato il periodo che va dalla menopausa alla morte. Prima si andava in menopausa a 50 anni e la vita media, fino agli anni ’50, era di 65 anni, adesso è di 85 anni. Sono quindi 35 anni, un periodo molto lungo e bisogna prepararsi bene a coprire questa parte di vita. C’è poi il fatto che oggi le situazioni sociali sono completamente cambiate, le donne normalmente lavorano, e determinati effetti collaterali come il nervosismo o le vampate, sul posto di lavoro, possono dare fastidio. Terzo, c’è chi costruisce una nuova famiglia. L’insieme di questi fattori fa sì che oggi abbiamo una visione differente della menopausa”, conclude Arduini.