Sanità: in Sicilia mezzo milioni di donne affette da osteoporosi

L'appuntamento con la salute delle ossa a Palermo è per lunedì e martedì prossimi, dalle 10 alle 18, in piazza Verdi, arriva il camper della campagna 'Il Piatto Forte 4 Sicily'

L’appuntamento con la salute delle ossa a Palermo è per lunedì e martedì prossimi. Dalle 10 alle 18, in piazza Verdi, arriva il camper della campagna ‘Il Piatto Forte 4 Sicily’, con il suo team di specialisti a disposizione dei cittadini per informare e sensibilizzare sull’osteoporosi e offrire un controllo gratuito sul rischio di fratture da fragilità, che in Sicilia interessa circa mezzo milione di donne, il 75 per cento della popolazione femminile over 60.

“Se non trattata l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come porcellana” è il claim della campagna, promossa da Firmo (Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie dell’osso), Amgen ed Echolight con il patrocinio della Regione siciliana e dei nove capoluoghi coinvolti, che attraverserà tutta la Sicilia fino al 23 maggio con un tour di screening e sensibilizzazione.

“In Sicilia si verificano oltre 19.000 fratture da fragilità all’anno – spiega Giulia Letizia Mauro, direttore Uoc di Riabilitazione del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo – e le terapie innovative, come gli anticorpi monoclonali, determinano una diminuzione significativa del rischio di frattura a livello vertebrale, non vertebrale e femorale. Queste terapie, grazie a una semplice modalità di somministrazione, migliorano la persistenza al trattamento, che è il vero problema delle patologie croniche come l’osteoporosi. La mancata aderenza alla terapia, con una percentuale di abbandono che sfiora il 50 per cento, è uno dei motivi per cui molte donne, se pur trattate, si fratturano”.

“Vogliamo aumentare la consapevolezza dei siciliani sul rischio di frattura connesso alla fragilità ossea – dice Maria Luisa Brandi, presidente Firmo e direttore Sod di Malattie del metabolismo minerale e osseo dell’Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze -. Una sana alimentazione, l’attività fisica e il trattamento tempestivo possono contribuire a migliorarne notevolmente la prognosi e salvaguardare la salute delle ossa”.