Un esposto alla procura della repubblica di Cosenza è stato inviato questa mattina dal presidente nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA per chiedere di verificare le condizioni di tenuta degli animali e la loro sicurezza da parte dei proprietari del circo Amedeo Orfei dopo la vicenda dell’elefante “fuggito” per andare a fare il bagno a Santa Maria del Cedro un paese della provincia di Cosenza dove è accampato in questi giorni il circo Amedeo Orfei.
“Due sono le cose- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- o questo elefante è fuggito realmente e quindi lo stato di sicurezza della tenuta degli animali di quel circo è gravemente insufficiente, in quanto fuggendo l’elefante ha messo in pericolo innanzitutto la propria incolumità e poi anche quella delle persone che ha incontrato nella sua corsa verso il mare, oppure come credono oramai in tanti- continua Croce- questa è una fuga pilotata, in modo da creare della pubblicità gratuita per il circo, ma anche in questo caso si tratta di un gesto grave, in quanto l’elefante seppure accompagnato a distanza dai suoi carcerieri circensi avrebbe potuto creare panico e mettersi in pericolo per questo chiediamo che si facciano verifiche approfondite e si verifichi che non siano stati commessi reati in questa vicenda che sa molto di trovata estiva di circensi in cerca di pubblicità gratuita”.


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