Il maltempo delle ultime ore ha riacceso l’allarme-frane in Val Bondasca, in Svizzera, a un passo dal confine con Villa di Chiavenna (Sondrio).
Il pizzo Cengalo, a distanza di quasi un anno dalla maxi-frana, torna a fare ripiombare la vallata alpina nella paura. Nella tarda serata di ieri i violenti nubifragi che si sono abbattuti in Val Bregaglia hanno accentuato i gia’ esistenti fenomeni di dissesto idrogeologico che incombono sul confine italo-svizzero.
E’ stato pertanto deciso, in via precauzionale, di aprire la diga del fiume Mera in Valchiavenna. Molti residenti e turisti, nel cuore della notte, hanno udito un forte boato e subito hanno pensato che fosse caduta una frana.
Si trattava, invece, dell’imponente fuoriuscita di acqua dalle paratie del bacino artificiale: una misura necessaria nell’ipotesi che il materiale fosse realmente caduto, in grosse quantita’, dal pizzo Cengalo finendo per raggiungere il fiume Mera in territorio italiano, circostanza che, al momento, per fortuna, non si e’ verificata.
Le autorita’ elvetiche, infine, hanno disposto, a titolo prudenziale, la chiusura della strada che dalla dogana Castasegna di Villa di Chiavenna conduce alla localita’ di Stampa (Svizzera).


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