C3S, Ottobre 2018 nel complesso asciutto per l’Europa: le grandi piogge del Sud hanno però aumentato i livelli locali di umidità relativa e del suolo [DATI]

I bollettini climatici del Copernicus Climate Change Service indicano un mese di ottobre caratterizzato da condizioni molto asciutte in Europa: ecco i dettagli

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Credit: Copernicus Climate Change Service / ECMWF

Il mese di ottobre è stato caratterizzato da condizioni molto asciutte in Europa, come indicato dai bollettini climatici del Copernicus Climate Change Service (C3S), un programma implementato dal Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF). Il bollettino che vi riportiamo oggi include i dati di precipitazioni, umidità relativa e umidità del suolo nella fascia che va dalla Penisola Iberica sudoccidentale all’Europa centrale e settentrionale fino alla Russia. In generale, in quest’ampia area le precipitazioni sono state generalmente al di sotto della media del 1981-2010.Tutti gli indicatori mostrano condizioni particolarmente asciutte nel nord della Germania e nella Francia centrale.

Alla metà di ottobre, il Portogallo e poi Spagna e Francia sono stati colpiti dai resti dell’ex uragano Leslie, che ha portato forti venti e precipitazioni intense. L’area che comprende l’Italia, la Sardegna, la Corsica, la Spagna meridionale e orientale e il sud della Francia ha ricevuto precipitazioni ben al di sopra della media nel corso dello scorso mese e in Italia ne stiamo ancora pagando le conseguenze. In questi casi, infatti, le precipitazioni hanno prodotto numerose alluvioni lampo o alluvioni più diffuse con conseguenti perdite di vite umane e danni alle proprietà. Ma anche in questi casi, l’umidità del suolo non è stata superiore alla media, dopo mesi e mesi di siccità. L’umidità del suolo ha superato chiaramente la media solo in aree limitate, come il Sud Italia, la Grecia, parti della Francia meridionale e i Pirenei orientali.

AFP/LaPresse

Le precipitazioni per gli ultimi 12 mesi sono al di sopra della media del 1981-2010 su gran parte dell’Europa meridionale. In molte aree, soprattutto intorno all’Adriatico, questo è dovuto alle grandi quantità di pioggia durante la seconda metà dell’anno piuttosto che negli interi 12 mesi. In altre aree, come la Spagna orientale, le grandi anomalie derivano da eventi brevi che hanno portato grandi quantità di pioggia. L’Europa del Nord, invece, ha avuto precipitazioni al di sotto della media, con alcune eccezioni.

Le temperature ben oltre la media registrate su quasi tutta Europa hanno fatto sì che nell’Europa meridionale solo le aree con anomalie di pioggia molto alte avessero anche un’umidità relativa e un’umidità del suolo superiori alla media. Questo è avvenuto lungo la costa adriatica, nei Balcani meridionali e nei Pirenei. Per il resto dell’Europa, questi due indicatori mostrano condizioni più asciutte della media.

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Anomalie novembre 2017-ottobre 2018 rispetto al 1981-2010. Credit: Copernicus Climate Change Service / ECMWF

L’umidità relativa media su tutto il territorio continentale terrestre è diminuita drasticamente dalla fine degli anni ’90 ai primi anni del 2000. In precedenza fluttuava intorno ad un livello abbastanza uniforme, mentre negli ultimi 11 anni circa lo ha fatto intorno ad un livello inferiore. In generale, l’umidità relativa per il mese di ottobre 2018 è stata vicina alla media. Per quanto riguarda esclusivamente l’Europa, la sua umidità relativa è stata di gran lunga inferiore alla media.

Di seguito riportiamo la variazione nel tempo delle variabili idrogeologiche e delle temperature sull’Europa nordoccidentale, nordorientale, sudoccidentale e sudorientale. I tassi di precipitazioni medie sono più variabili al nord, in particolare al nord-ovest. Il riscaldamento è più pronunciato al nord-est, ma la riduzione dell’umidità relativa è più grande al sud.

  • I 4 mesi precedenti fino ad ottobre 2018 per l’Europa nordoccidentale sono stati caratterizzati da condizioni asciutte per tutti gli indicatori, soprattutto umidità del suolo e umidità relativa che hanno mostrato le anomalie negative maggiori. È stato il terzo mese di fila con anomalie negative molto grandi per questi due indicatori.
  • Anche i 4 mesi precedenti fino ad ottobre 2018 per l’Europa nordorientale hanno visto condizioni asciutte per tutti gli indicatori, anche se le precipitazioni sono state solo di poco inferiori alla media. Anche per quest’area umidità del suolo e umidità relativa sono state molto più basse della media, mentre la temperatura ha superato la media.
  • I 4 mesi precedenti fino ad ottobre 2018 per l’Europa sudoccidentale e sudorientale hanno mostrato anomalie positive per quanto riguarda precipitazioni e temperature. Umidità del suolo e umidità relativa sono state vicine alla media.