Maltempo: nella zona del Lugana a rischio il 50% della produzione

Si annunciano ingenti i danni all'agricoltura nel veronese causati dall'ondata di Maltempo che nel fine settimana si e' abbattuto sia sulla fascia di pianura e colline del basso lago, sia in quella che va verso est, da San Bonifacio a Tregnago e Soave fino al confine di Vicenza

Si annunciano ingenti i danni all’agricoltura nel veronese causati dall’ondata di Maltempo che nel fine settimana si e’ abbattuto sia sulla fascia di pianura e colline del basso lago, sia in quella che va verso est, da San Bonifacio a Tregnago e Soave fino al confine di Vicenza.

“Il danno – ha sottolineato Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Agricoltori Italiani Verona – e‘ stato soprattutto per i vigneti della zona del Lugana, dove sono stati colpiti anche i germogli, in crescita e ancora teneri. Il bilancio e’ ancora da tracciare, ma si presume che si possa arrivare a perdite fino al 50%”.

“E’ un altro brutto colpo per l’agricoltura veronese, colpita di nuovo a una settimana dalla grandinata che ha danneggiato le colture del Basso Veronese, dalla soia al mais al frumento. La stagione parte male e questo freddo non aiuta, perche’ blocca lo sviluppo vegetativo delle piante e ritarda la maturazione dei frutti” ha concluso Lavagnoli. Anche Confagricoltura stima perdite pesanti per i coltivatori: “la grandine in alcuni vigneti li ha tranciati in due, facendo cadere le inflorescenze e spezzando anche i rami – ha spiegato il vicepresidente Pietro Spellini -. Un disastro anche nei frutteti senza rete: meli, peri, pesche, albicocche. La grandine ha segnato tutti i frutti, che quindi verranno deprezzati. E se pensiamo che nel 2018 la frutta di seconda scelta e’ stata valutata 5 centesimi, allora e’ chiaro che chi e’ stato danneggiato dalla grandine avra’ buttato al vento il suo lavoro”.