Specialisti dell’Organizzazione mondiale della sanità in missione a Wuhan per fare il punto sulla situazione legata al nuovo coronavirus. Durante un incontro con la stampa a Ginevra, il portavoce dell’Oms Tarik Jasarevic ha fatto il punto sulle infezioni da 2019-nCoV in Cina, precisando che al momento sono stati segnalati 6 decessi.
E aggiungendo che nei prossimi giorni sono attesi altri casi in Cina e forse in altri Paesi. Un team dell’Oms sta concludendo una missione con alcuni funzionari sanitari cinesi a Wuhan, la capitale della provincia di Hubei (nella Cina centrale) dove ha avuto origine il 2019-nCoV, per lavorare alla risposta al virus.
Intanto domani il comitato di emergenza dell’Oms si riunirà per decidere se il focolaio di coronavirus in Cina costituisca un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale. Il comitato, convocato dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, diffonderà anche le raccomandazioni per gestire la situazione.
A Wuhan intanto il team dell’Oms ha incontrato esperti e funzionari che hanno condotto un’indagine sull’epidemia. La missione fa parte del continuo scambio di informazioni tra il governo cinese e l’Oms. Sulla base delle informazioni attuali, una fonte animale sembra la fonte primaria più probabile dell’epidemia, con una trasmissione da uomo a uomo limitata tra contatti stretti.
Resta ancora molto da capire sul 2019-nCoV, ha affermato l’Oms. Non si sa abbastanza per trarre conclusioni definitive sulle caratteristiche cliniche della malattia, sulla sua trasmissione, la sua gravità e la sua fonte. Sulla base dei dati attuali, inoltre, alcuni nuovi pazienti sembrano aver sperimentato una forma più lieve della malattia, fa sapere l’Oms.


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