Allerta Meteo, “Ciclone Polare” in formazione nel Tirreno: mappe mostruose per il Sud, sarà una “Bomba” di maltempo e neve

Allerta Meteo, il "Ciclone Polare" in formazione nell'alto Tirreno potrebbe diventare un rarissimo Uragano Mediterraneo in pieno Inverno tra Sardegna e Sicilia con minimi di bassa pressione a 975hPa: una "bomba" di maltempo e neve per il Sud

Allerta Meteo – L’attesissimo “Ciclone Polare” è in formazione nell’alto Tirreno, tra Liguria e Corsica, dove s’è già formato un vortice di bassa pressione profondo 994hPa. Nelle prossime ore il ciclone approfondirà ulteriormente diventando una tempesta Mediterranea particolarmente violenta. Gli ultimi aggiornamenti dalle mappe sono davvero incredibili: domani mattina il Ciclone Polare potrebbe sprofondare addirittura fino a 975hPa di bassa pressione, diventando un violentissimo “Uragano Mediterraneo” in pieno inverno (circostanza rarissima) tra la Sardegna e la Sicilia.

Le coste del Friuli Venezia Giulia imbiancate

Intanto oggi il Nord s’è risvegliato in pieno inverno, con nevicate diffuse anche se deboli su Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. La neve ha imbiancato tutta la Romagna fino a Bologna e gran parte di Veneto e Friuli Venezia Giulia fino a Trieste, con temperature sottozero anche sulle coste. Molto freddo, invece, tra Piemonte e Lombardia dove le temperature minime sono piombate fino a -8°C a Corsico e Voghera, -7°C a Novara, Vercelli, Abbiategrasso e Asti, -6°C a Pavia, Alessandria, Vigevano, Cantù, Buccinasco e Novi Ligure, -5°C a Milano, -4°C a Lodi, Treviglio e Casalpusterlengo.

Nevica con -1°C a Trieste in pieno giorno [VIDEO]

A partire dal pomeriggio inizierà a nevicare tra basso Piemonte e Liguria, fin sulle coste della Riviera di Ponente, da Genova a Imperia passando per Savona. La neve sarà forte nella sera/notte su Como, Asti, Alessandria, tutto il basso Piemonte, gran parte della Liguria e nelle zone più meridionali e occidentali dell’Emilia Romagna, fino a Parma, Reggio Emilia e Modena, lambendo Bologna, con accumuli abbondanti sull’Appennino.

Il Nord, comunque, rimarrà ai margini di questo peggioramento: già nel corso della giornata di domani tornerà a splendere il sole su tutto il settentrione con temperature in aumento. Il Ciclone Polare, invece, si concentrerà al Sud. La tempesta si approfondirà fino a 975hPa sulla Sardegna nelle prime ore della giornata di domani, abbattendosi poi da ovest sulla Sicilia e risalendo il Canale di Sicilia fin sul mar Jonio entro dopodomani, Venerdì 25 Gennaio, seguendo la traiettoria già chiaramente illustrata nei giorni scorsi.

Le Regioni più colpite dal maltempo saranno le isole maggiori (Sardegna e Sicilia), tutto il Sud (Calabria, Campania, Basilicata e Puglia) e le Regioni del medio Adriatico (Marche, Abruzzo e Molise).

Il maltempo dapprima si abbatterà in Sardegna, sin da stasera, con 18 ore consecutive di bufere di neve sin dai 150200 metri di altitudine sul livello del mare. Poi, dalla mattinata di domani, inzierà a risalire l’Italia come nelle classiche tempesta autunnali, sostenute da correnti meridionali che però stavolta saranno decisamente fredde vista l’aria polare marittima che sta già invadendo il Mediterraneo. Così il maltempo colpirà dapprima la Sicilia, poi attraverserà lo Stretto di Messina nelle ore centrali della giornata di Giovedì 24 intensificandosi nel pomeriggio/sera su tutta la Calabria, dove si verificheranno violenti temporali con piogge torrenziali. Per fortuna nevicherà in modo copioso e abbondante sin da quote collinari, altrimenti ci sarebbe il rischio di disastrose alluvioni. La quota neve crollerà durante la risalita del fronte temporalesco: inizialmente, durante le prime fasi del maltempo, nevicherà soltanto oltre i 9001.000 metri di altitudine, ma nel corso delle precipitazioni con il Ciclone Polare che si muoverà sempre più verso sud/est facendo crollare le temperature, la neve arriverà anche in Sicilia e Calabria fino ai 500600 metri di quota.

Nella notte tra Giovedì e Venerdì il Ciclone Polare si sposterà sul mar Jonio e le correnti al suolo si invertiranno, diventando settentrionali anche al Sud Italia: inizierà così una nuova ondata di precipitazioni sul basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, anche se le precipitazioni più abbondanti si concentreranno nella zona di convergenza tra Campania, Basilicata e Calabria. Su Pollino, Sirino, Cilento, Vallo di Diano e Potenza cadrà tantissima neve, a partire dai 400500 metri di altitudine. In queste aree avremo accumuli-monstre, oltre mezzo metro di neve in collina e oltre un metro intorno ai 1.000 metri di quota.

Venerdì 25 il maltempo si abbatterà anche sulla Puglia, con forti temporali. La neve cadrà oltre i 200-300 metri sul Gargano e nel Sub-Appennino Dauno, oltre i 500 metri sulle Murge.

Tra Giovedì e Venerdì nevicherà per “stau” anche tra Marche, Abruzzo e Molise, inizialmente oltre i 200400 metri, in calo Venerdì fin quasi sulla costa nelle Marche e in Abruzzo, e fino ai 100200 metri in Molise.

Attenzione anche ai venti impetuosi che accompagneranno la tempesta, determinando furiose mareggiate lungo le coste esposte.

A tal proposito vi invitiamo a consultare la gallery in alto, a corredo dell’articolo, con 46 mappe che mostrano in modo chiaro ed eloquente quello che succederà nelle prossime 48 ore.

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