Russia: stop a progetto di deviazione fiumi in Siberia

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(ANSA) – BRUXELLES, 20 SET – Stop al tentativo di riprendere un vecchio progetto russo di deviazione dei fiumi siberiani, annunciato dal presidente del Kazakistan, Nursultan Nararbayev. E’ questo l’appello lanciato da Mikhail Gorbaciov, presidente fondatore dell’organizzazione Green Cross, secondo cui ”occorre evitare di esporre l’intero paese ai rischi di disastri ambientali”. ”Verso la fine degli anni ’80 – afferma il premio Nobel per la pace in una nota – sotto la giusta pressione dell’opinione pubblica nascente, avevo bloccato questi progetti faraonici di deviazione dei grandi fiumi siberiani. Oggi il contesto ambientale non e’ cambiato molto”. Il piano riproposto da Nararbajev, spiega l’organizzazione Green Cross, era stato elaborato dagli scienziati russi gia’ a partire dagli anni ’30 sotto il regime di Stalin, poi ripreso negli anni ’80 e fermato da Gorbaciov. Ora il leader kazako ritenta l’impresa. L’idea e’ che i fiumi Ob, Enisej e Lena sfocerebbero inutilmente nell’Artico, mentre le terre del sud della Russia e dell’Asia Centrale potrebbero beneficiare di queste risorse idriche per risolvere i problemi di raccolto, diminuito a dismisura a causa della siccita’ di quest’estate. ”Il presidente kazako – afferma Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia – dimostra di avere una pessima conoscenza dei problemi ambientali e delle possibili soluzioni. Sembra essere all’oscuro – prosegue Pacilio – delle cause dei processi di desertificazione accentuati dai cambiamenti climatici e vuole proporre uno scambio insostenibile acqua – energia fossile che non potra’ che accentuare anche i potenziali conflitti legati all’utilizzo delle risorse idriche”. Quindi secondo il presidente di Green Cross Italia ora bisogna convincere ad abbandonare queste idee pericolose per l’ambiente e per gli uomini, siano esse in Asia, Sudamerica o altrove. ”Sono necessarie – conclude – una nuova Glasnost e una nuova Perestroika per l’ambiente globale”.