Irene, negli Usa è già tempo di polemiche: “allarmismi eccessivi”, “no, Katrina fu una lezione”

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per l’uragano Irene, che comunque ha ucciso almeno 15 persone e provocato gravi danni in molti Stati del Paese, che già si scatenano le polemiche: negli Stati Uniti c’è chi sostiene che ci siano stati eccessivi allarmismi ma le autorità si difendono. Ora che a New York sembra che il pericolo alluvione sia ormai alle spalle, si infiamma la polemica politica sull’eccessivo allarmismo lanciato dalle autorità.
Sott’accusa soprattutto il Fema, l’agenzia federale della Protezione Civile che da Washington ha promosso le evacuazioni di massa. Già ieri Ron Paul, repubblicano, aveva bocciato il ruolo della Federal Emergency Management Agency, definendo questo ente ”lui stesso, il vero disastro”. E oggi, durante l’ennesima conferenza stampa nel suo quartier generale, arriva la difesa da parte del capo della Fema, Craig Fugate: ”Abbiamo deciso le evacuazioni in tante parti del Paese perchè avevamo di fronte il 25% delle possibilità di gravi alluvioni. Ora siamo contenti che, come previsto nel 75% delle probabilità, non sia successo nulla”. Intanto la destra continua a battere su questo punto. Sempre Ron Paul ha ricordato sulla Fox come la Protezione Civile abbia ”speso la bellezza di 800 milioni di dollari” per programmare da Washington i soccorsi alle popolazioni, quando ”questo lavoro poteva essere svolto tranquillamente dai singoli stati e i loro governatori”.

Abbiamo imparato la lezione di Katrina. Abbiamo imparato come si lavora assieme, come una sola squadra, senza divisioni tra il livello federale, statale locale”. Craig Fugate, il capo della Fema, è l’uomo che sta facendo il giro delle tv per difendere l’operato dell’amministrazione Obama di fronte a questo evento meteorologico, rivelatosi, soprattutto a New York, meno catastrofico del previsto. Non ci sta a essere criticato per eccessivo allarmismo, per come tutta la macchina dei soccorsi ha agito per limitare i danni dell’uragano Irene. In particolare, Fugate difende a spada tratta sulla Abc la legge approvata dal Congresso dopo la tragedia di New Orleans, il post-Katrina Emergency Reform Act, che ha riformato radicalmente il comparto della Protezione civile americana. ”Grazie a quella legge – prosegue – non abbiamo dovuto aspettare l’ultimo momento prima di entrare in azione, ma abbiamo lavorato in anticipo con i governatori per accogliere le loro richieste. Abbiamo potuto mandare i nostri uomini sul luogo e lavorare assieme, senza aspettare che accadesse il disastro”.

Abbiamo preso le decisioni giuste” per affrontare la tempesta Irene, ha detto il sindaco di New York, Michael Bloomberg, sottolineando che i cittadini hanno cooperato e rispondendo, così, a tutte queste polemiche.