Nonostante il fresco quasi ininterrotto degli ultimi due mesi e mezzo, i temporali di ferragosto e gli yak dell’Alto Adige che tornano a valle, l’estate 2011 non molla la presa. La seconda metà di agosto sarà stabile in tutt’Italia, con qualche disturbo solo sulle Alpi e nei rilievi durante le ore pomeridiane, ma senza precipitazioni significative almeno fino al 25. Inoltre, le temperature aumenteranno gradualmente fino a mantenersi per diversi giorni, tra il prossimo week-end e la prima parte della prossima settimana, tra 3 e 4 gradi al di sopra rispetto alle medie del periodo in tutt’Italia, tanto che potremmo arrivare a parlare – finalmente – della seconda ondata di calore di quest’estate che fin qui, di caldo, ne ha avuto ben poco, limitato a una settimana, tra il 7 e il 14 luglio.
Ma un’estate nel cuore del Mediterraneo non può passar via con soli 7 giorni di caldo, ed ecco che adesso ci aspetta il periodo forse più mite di tutta la stagione, non tanto per i picchi elevati (non sono previste temperature particolarmente alte, molto probabilmente non si raggiungeranno i +40°C che, a luglio, seppur in modo isolato, sono stati superati in alcune zone di Puglia e Sardegna), quanto per l’estensione delle temperature elevate, non solo su tutto il territorio Italiano ma anche su gran parte di quello Europeo (solo le isole Britanniche e la Francia nord/occidentale dovrebbero rimanere fuori dalla bolla calda proveniente dal nord Africa, ma nelle zone centro/orientali del continente ci sarà una netta impennata termica).
In Italia farà più caldo nelle zone interne, dove il clima è continentale: non escludiamo temperature massime superiori ai +35°C in pianura Padana e nelle zone interne di Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna, dove potremmo raggiungere i +38°C nelle giornate più calde. Dopotutto per questi dettagli previsionali è ancora troppo presto, è bene soffermarsi in modo più dettagliato sull’evoluzione meteorologica in nuovi bollettini meteo che pubblicheremo dopo aver consultato le prossime emissioni dei principali centri di calcolo. Rimarrà più fresco, invece, al sud dove, lungo le coste, difficilmente si andrà oltre picchi di +32/+33°C assolutamente normali durante l’estate Mediterranea.
Dopotutto non sono da escludere, al nord, nuovi forti temporali pomeridiani, forse possibili anche in questo weekend a ridosso dell’arco Alpino, a causa di deboli flessioni dei geopotenziali e dell’arrivo di instabilità da nord/ovest. Dopo il caldo delle ore precedenti, potrebbero verificarsi fenomeni molto violenti.
In generale, questo caldo che si accumulerà ai bassi strati sarà carburante “esplosivo” per i fenomeni temporaleschi che si potranno scatenare poi, verosimilmente tra fine mese e inizio settembre, all’arrivo dei primi spifferi freschi provenienti dal nord.
La tendenza, insomma, è chiara ma per i dettagli vi rimandiamo a nuovi aggiornamenti.
Per quanto riguarda, invece, l’andamento stagionale e le previsioni a lungo termine, l’impressione è che l’estate voglia congedarsi con una fase assolutamente consona alle sue caratteristiche, dopo che ha vissuto giornate assolutamente anomale, fin troppo fresche e perturbate, sia a giugno che a luglio e anche ad agosto.
Ovviamente è impossibile spingersi oltre e provare anche solo a immaginare come sarà l’autunno e il mese di settembre, anche se – a livello statistico – non sarebbero da escludere forti fasi calde fuori stagione sia a settembre che a ottobre, un pò come accaduto ad aprile e maggio quando nell’Italia centro/settentrionale ci fu un caldo da record, in base alla legge di compensazione naturale. Il caldo che non c’è stasto durante questi tre mesi estivi, insomma, potrebbe rifarsi con gli interessi all’inizio dell’autunno. Ma è solo un’ipotesi statistica, molto azzardata e senza alcuna valida base scientifica e previsionale.
Dopotutto, certamente, aumenteranno i fenomeni di maltempo e instabilità con le prime perturbazioni organizzate in scorrimento verso il nostro Paese.
Ma anche di questo, avremo modo di parlare meglio in futuro. Continuate a seguirci!


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