Reggio Calabria: la Diga del Menta sarà finalmente pronta nel 2013 grazie al ‘Piano per il Sud’. Le foto dell’invaso

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    Reggio Calabria negli ultimi anni ha cambiato volto, è diventata una città viva, giovanile, con tanti turisti e tanto movimento. Ci sono tante cose da fare, soprattutto d’estate, miriadi di manifestazioni e iniziative di vario genere, per i grandi e i piccini, gli uomini e le donne, insomma un pò per tutti.
    Ci sono, però, anche i problemi. Problemi antichi, atavici, che non si riescono a risolvere da tempo. Uno di questi, il più gravoso senza ombra di dubbio, è quello dell’acqua: la città non ha acqua dolce e potabile, e inoltre in alcuni quartieri (specie nelle periferie) nei mesi estivi “l’oro blu” non scende proprio dai rubinetti.
    I motivi sono molteplici: da una rete idrica fatiscente a una gestione del servizio pubblico non all’avanguardia di un Paese sviluppato nell’era del 3° millennio, ma è chiaro e palese che il motivo principale di questo disagio è legato alla totale e assoluta carenza nell’Aspromonte di invasi che possano gestire il bene idrico per la Città di Reggio e per molti altri Comuni, da Villa San Giovanni a Melito di Porto Salvo, che soffrono di questo stesso problema.
    Ed eccoci qui che arriviamo a parlare, per forza di cose, della Diga del Menta. Un progetto degli anni ’60 che non è ancora realizzato. Una delle tante incompiute del Mezzogiorno d’Italia, non per nulla si tratta di un’opera i cui albori sono proprio nella ‘Cassa del Mezzogiorno’.
    L’Aspromonte, pur essendo uno dei massicci più piovosi in assoluto di tutta l’Europa, con picchi di oltre 3.000mm annui nelle zone più esposte (a Reggio, in media, cadono 600mm di pioggia l’anno!), non ha una diga che possa gestire il fabbisogno idrico di un’area con oltre 250.000 abitanti (Villa San Giovanni, Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni e altri comuni della fascia Jonica).
    Negli ultimi anni la politica ha fatto solo annunci: l’ex Governatore della Calabria, Agazio Loiero, aveva annunciato l’inaugurazione della struttura prima nel 2008, poi nel 2009 e infine ha addirittura inaugurato (? che cosa?!?!) l’invaso poche settimane prima delle elezioni Regionali in cui è stato sonoramente sconfitto, a maggio 2010. Ma la Diga ancora non funziona.
    I lavori sono quasi finiti, è vero: l’acqua ha raggiunto i due/terzi della totalità dell’invaso, come possiamo vedere dalle fotografie scattate il 17 giugno 2011, quindi circa un mese e mezzo fa.
    La situazione, però, potrebbe essersi sbloccata. Come ha spiegato il Governatore della Regione, Giuseppe Scopelliti, in una conferenza stampa stamattina a Reggio Calabria, il ‘Piano per il Sud’ del Governo ha previsto l’inserimento di quei 13 milioni di euro che mancano per la definitiva realizzazione dell’opera. “Non vorrei sbilanciarmi sulle date, ma l’ing. Giovanni Laganà che segue i lavori mi ha spiegato che adesso servono 2 anni per completare la Diga“. Che, quindi, sarà pronta nel 2013.

    La So.Ri.Cal., la Società delle Risorse idriche Calabresi, ha spiegato che quando l’acquedotto sarà completato, fornirà 500 l/s di acqua ad uso potabile, garantendo sia la copertura del deficit dell’area comprendente i comuni costieri dell’Area dello Stretto, in modo diretto Reggio Calabria, Campo Calabro e Villa S. Giovanni, ed in modo indiretto Fiumara e Scilla a Nord, Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Motta San Giovanni e San Lorenzo a Sud, sia la dismissione tutti i pozzi oggi ancora in attività, che, per effetto della risalita del cuneo salino manifestatasi a partire dalla fine degli anni ’80, erogano acqua con concentrazione salina ben al di sopra dei limiti di legge previsti per acque destinate al consumo umano.
    L’ulteriore obiettivo è quello di sfruttare il salto idraulico disponibile (circa 1.000 m.) per produrre energia elettrica da erogare nelle ore di punta.

    Lo schema idrico del Menta è composto dalle seguenti opere principali:

    1) Diga sul torrente Menta e opere annesse: i lavori vennero ultimati nell’anno 2000 e sono costati circa 70 milioni di euro. Attualmente sono in corso di costruzione gli invasi sperimentali e le prescritte operazioni di controllo della Diga producendo i rapporti di monitoraggio che vengono inviati periodicamente al Ministero dei Lavori Pubblici secondo un programma concordato.
    2) Galleria di derivazione: i lavori sono stati ultimati nel 2005 e sono costati circa 40 milioni di euro.
    3) Opera di presa e condotta forzata in galleria di derivazione: i lavori sono in corso l’avanzamento è di circa il 85% e sono già stati spesi circa 20 milioni di euro.
    4) Condotta forzata e opere civili della Centrale idroelettrica: i lavori sono in corso l’avanzamento è di circa il 65% e sono già stati spesi circa 12 milioni di euro.
    5) Opere elettromeccaniche della centrale Idroelettrica: i lavori sono in corso l’avanzamento è di circa il 90% e sono già stati spesi circa 5 milioni di euro.
    6) Impianto di potabilizzazione: i lavori sono in corso l’avanzamento è di circa il 95% e sono già stati spesi circa 11 milioni di euro.
    7) Opere di adduzione a valle del potabilizzatore verso i serbatoi di distribuzione: i lavori sono in corso l’avanzamento è di circa il 94% e sono già stati spesi circa 36 milioni di euro.
    I 13 milioni di euro previsti dal ‘Piano per il Sud’ verranno impiegati per il completamento della condotta forzata e della centrale idroelettrica e per interventi di mitigazione ambientale. Entro due anni, così, la Diga sarà pronta e funzionante.
    Ecco la situazione attuale: