Reggio Calabria negli ultimi anni ha cambiato volto, è diventata una città viva, giovanile, con tanti turisti e tanto movimento. Ci sono tante cose da fare, soprattutto d’estate, miriadi di manifestazioni e iniziative di vario genere, per i grandi e i piccini, gli uomini e le donne, insomma un pò per tutti.
Ci sono, però, anche i problemi. Problemi antichi, atavici, che non si riescono a risolvere da tempo. Uno di questi, il più gravoso senza ombra di dubbio, è quello dell’acqua: la città non ha acqua dolce e potabile, e inoltre in alcuni quartieri (specie nelle periferie) nei mesi estivi “l’oro blu” non scende proprio dai rubinetti.
I motivi sono molteplici: da una rete idrica fatiscente a una gestione del servizio pubblico non all’avanguardia di un Paese sviluppato nell’era del 3° millennio, ma è chiaro e palese che il motivo principale di questo disagio è legato alla totale e assoluta carenza nell’Aspromonte di invasi che possano gestire il bene idrico per la Città di Reggio e per molti altri Comuni, da Villa San Giovanni a Melito di Porto Salvo, che soffrono di questo stesso problema.
Ed eccoci qui che arriviamo a parlare, per forza di cose, della Diga del Menta. Un progetto degli anni ’60 che non è ancora realizzato. Una delle tante incompiute del Mezzogiorno d’Italia, non per nulla si tratta di un’opera i cui albori sono proprio nella ‘Cassa del Mezzogiorno’.
L’Aspromonte, pur essendo uno dei massicci più piovosi in assoluto di tutta l’Europa, con picchi di oltre 3.000mm annui nelle zone più esposte (a
Reggio, in media, cadono 600mm di pioggia l’anno!), non ha una diga che possa gestire il fabbisogno idrico di un’area con oltre 250.000 abitanti (Villa San Giovanni, Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni e altri comuni della fascia Jonica).
Negli ultimi anni la politica ha fatto solo annunci: l’ex Governatore della Calabria, Agazio Loiero, aveva annunciato l’inaugurazione della struttura prima nel 2008, poi nel 2009 e infine ha addirittura inaugurato (? che cosa?!?!) l’invaso poche settimane prima delle elezioni Regionali in cui è stato sonoramente sconfitto, a maggio 2010. Ma la Diga ancora non funziona.
I lavori sono quasi finiti, è vero: l’acqua ha raggiunto i due/terzi della totalità dell’invaso, come possiamo vedere dalle fotografie scattate il 17 giugno 2011, quindi circa un mese e mezzo fa.
La situazione, però, potrebbe essersi sbloccata. Come ha spiegato il Governatore della Regione, Giuseppe Scopelliti, in una conferenza stampa stamattina a Reggio Calabria, il ‘Piano per il Sud’ del Governo ha previsto l’inserimento di quei 13 milioni di euro che mancano per la definitiva realizzazione dell’opera. “Non vorrei sbilanciarmi sulle date, ma l’ing. Giovanni Laganà che segue i lavori mi ha spiegato che adesso servono 2 anni per completare la Diga“. Che, quindi, sarà pronta nel 2013.
L’ulteriore obiettivo è quello di sfruttare il salto idraulico disponibile (circa 1.000 m.) per produrre energia elettrica da erogare nelle ore di punta.


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