Sciopero Serie A: non è la prima volta. Dal 1969 allo scorso anno, tutti i precedenti

La Serie A è a un passo dallo sciopero: la prima giornata, in programma per questo weekend, dovrebbe saltare (qui spieghiamo il perchè).
Non sarebbe la prima volta, ma la seconda: l’unico sciopero della serie A risale al 17 marzo 1996, anche se tante altre sono state le proteste con rischio di sciopero poi evitato.

Eccole:

  • L’11 maggio 1969 i calciatori chiesero l’abrogazione della norma che permetteva alle società di serie A e B di ridurre gli emolumenti del 40% se i giocatori in questione non avessero raggiunto un determinato numero di presenze. La diatriba si risolse con l’accettazione delle richieste dell’Aic e l’annullamento della norma.
  • Nel 14 aprile 1974 le partite iniziarono con 10 minuti di ritardo in segno di solidarietà con il giocatore Augusto Scala, che rifiutò il trasferimento dal Bologna all’Avellino. Negli anni successivi furono poi numerose le agitazioni prospettate ma mai attuate fino in fondo.
  • Nel 1982 ci fu uno sciopero in tre giornate (31 ottobre in A, 7 novembre in A e B, 21 novembre A, B e C) su minimo stipendio a fine contratto, cessione contratto con parametro, minimo garantito in pubblicità.
  • Nel 1986 l’Aic proclamò un altro inizio ritardato dei match, questa volta di 15 minuti, per gli atteggiamenti tenuti dai presidenti del Pisa, Romeo Anconetani e del Catania, Angelo Massimino, nei confronti di alcuni calciatori.
  • L’11 giugno 1989 l’Aic scioperò per protesta contro la decisione Figc di non applicare la riduzione dei parametri ai contratti in scadenza.
  • Il 26 aprile 1992 ci fu un altro sciopero per le trattative sul tesseramento degli stranieri e abolizione del tetto Uefa dei parametri
  • Un altro ritardo, questa volta di 45 minuti, si verificò il 18 dicembre 1994, 12esima giornata di A: in quell’occasione le motivazioni furono prevalentemente economiche e riguardarono il mancato pagamento degli stipendi dei giocatori appartenenti alle società non ammesse ai campionati.
  • Il 22 e il 23 dicembre 2000 le squadre scesero in campo 15 minuti dopo rispetto all’orario di inizio. Nell’iniziativa l’Aic fu affiancata da Figc, Leghe, Aiac e Aia per protestare contro la violenza nel calcio e le numerose aggressioni subìte dai calciatori, culminate con la bomba molotov lanciata contro il pullman dell’Inter il 14 dicembre.
  • L’8 dicembre 2002 l’Aic si mosse contro le aggressioni ai danni dei calciatori Emanuele Manitta del Messina e Francesco Baldini del Napoli.
  • Il 30 gennaio 2009 l’Aic solidarizzò con i calciatori Daniele Mannini e Davide Possanzini, sospesi dal Tas di Losanna per essersi presentati in ritardo ad un controllo antidoping, anche quel giorno furono decretati e attuati 15 minuti di ritardo.
  • L’anno scorso, infine, l’Aic proclama lo sciopero, da mettere in pratica il 25 e 26 del mese (5/a giornata del campionato), per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo, scaduto. C’è poi la revoca, ma il 30 novembre viene di nuovo proclamato lo sciopero, per la 16esima giornata (11-12 dicembre), a sua volta revocato il 9 dicembre scorso.