Uragani, non solo Irene: nel Pacifico i tifoni Talas e Nanmadol minacciano Giappone e Cina, pre-allerta a Tokyo e Taiwan

Mentre l’Uragano Irene imperversa nell’oceano Atlantico, in questi giorni sugli Stati Uniti d’America ma nella settimana entrante anche in Europa, l’oceano Pacifico non sta a guardare e ha sfornato due violente tempeste che adesso minacciano in modo violento la Cina e il Giappone. Del tifone Nanmadol abbiamo già parlato ieri: si tratta di un uragano violentissimo tanto che è stato ribattezzato Super-Tifone e che per circa 36h ha mantenuto la 4^ categoria della scala Saffir-Simpson, sfiorando la 5^. Adesso è di 3^ ma nelle prossime ore dovrebbe tornare di 4^ e sta per colpire Taiwan, appena a sud/est della Cina. Sull’isola del Pacifico per 5 giorni avremo ininterrottamente forti piogge, in quanto l’uragano rimarrà praticamente fermo a lungo nella stessa posizione, perdendo energia e scaricandola al suolo sottoforma di forti venti, piogge torrenziali e grandinate. Sull’isola di Taiwan si teme una catastrofe. L’uragano, poi, si avvicinerà alla Cina declassato in “tempesta tropicale“, portando comunque forti piogge e venti intensi, prima di esaurirsi e sparire.

E’ potenzialmente molto più distruttivo Talas, che è nato poche ore fa più a est di Nanmadol, e minaccia il popolosissimo Giappone, che è già in stato di pre-allerta. Il Paese del Sol Levante, dopo il violento terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso, teme un nuovo disastro naturale. E i meteorologi sono seriamente preoccupati.
Talas al momento è una tempesta tropicale ma nei prossimi giorni, risalendo l’oceano verso nord, proprio in direzione del Giappone, diventerà un uragano che poi si abbatterà sul Paese nipponico tra la 1^ e la 2^ categoria, con un minimo di bassa pressione vicino ai 955 millibàr e venti molto forti. Tra mercoledì 31 agosto e venerdì 2 settembre tutto il Giappone centro/settentrionale sarà sferzato da piogge torrenziali. A Tokyo è pre-allerta, in quanto le previsioni sulla capitale giapponese al momento sono ancora peggiori rispetto a quelle che hanno provocato, a New York, l’evacuazione di 370 mila persone. Secondo gli ultimi modelli, su Tokyo potrebbero cadere più di 200mm di pioggia con venti da nord/est a oltre 180km/h, specie nella giornata di giovedì 1 settembre. Anche su Yokohama e Fukushima dovrebbe piovere moltissimo, come in tutte le zone affacciate a sud/est, verso l’oceano Pacifico. L’allerta, poi, si sposterebbe sull’isola di Hokkaido, dove tra venerdì 2 e sabato 3 settembre ci potrebbero essere precipitazioni ancor più violente.

Nonostante i nostri aggiornamenti speciali, concentrati al momento sull’uragano Irene, continueremo ogni ora a monitorare la situazione dell’oceano Pacifico, potenzialmente distruttiva per aree molto densamente popolate: continuate a seguirci!