Intorno al Polo Sud di Marte, verso la fine di ogni estate marziana, le temperature più miti provocano l’evaporazione della calotta di ghiaccio composta di anidride carbonica. I pozzi marziani cominciano ad apparire e il ghiaccio secco tende a sublimare direttamente in gas. Lo strato di ghiaccio che riveste questi pozzi può sembrare oro, ma l’esatta composizione della polvere che mette in evidenza le pareti resta un fitto mistero. Le depressioni circolari verso il centro dell’immagine misurano 60 metri di diametro. L’immagine in basso è stata catturata dalla fotocamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter a fine Luglio. Nei prossimi mesi mentre Marte continuerà il suo viaggio intorno al Sole, prevarrà la stagione fredda; l’aria tornerà ad essere gelida, lo “sbrinamento” tenderà a fermarsi e torneranno a congelarsi più strati di diossido di carbonio solido. Durante le estati marziane la temperatura può raggiungere i 20°C, ma nel freddissimo inverno si raggiungono valori di -140°C. Queste escursioni così marcate si verificano a causa della presenza di un’atmosfera molto sottile che non riesce a trattenere il calore che arriva dal Sole. Per una panoramica più dettagliata del clima dei pianeti interni del nostro sistema solare, vi rimandiamo a questo articolo: il clima di altri mondi.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?