Sull’Italia è ancora tempo d’estate, anche se sappiamo che ormai manca poco a un rapido ma intenso peggioramento che porterà fresco e maltempo. Intanto, però, la calura di agosto non si e’ ancora spezzata, saltando la tradizione e protraendo temperature di 4-5 gradi sopra la media quasi fin sotto l’equinozio d’autunno, che quest’anno “cade” il 23 settembre.
Ieri a Roma è stata una giornata caldissima, con +35°C in centro. Il caldo prolungato ha gia’ provocato conseguenze sull’agricoltura. Le castagne, secondo un monitoraggio della Coldiretti, sono gia’ pronte, tartufi e funghi sono pochi, la vendemmia e’ al minimo storico e il caldo ha agito da fattore di stress per i pomodori. Inoltre nel centro Italia, rileva Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all’Universita’ di Firenze, a rischio c’e’ anche l’olio. ”Le olive – rileva – hanno tanto nocciolo e poca polpa”. Proprio gli effetti delle temperature anomale di questi giorni sull’agricoltura rappresentano il dato rilevante del periodo. In particolare, riferisce Coldiretti, ”si iniziano gia’ a raccogliere le castagne per il caldo torrido di fine estate e per la scarsa pioggia che ha provocato un inaspettato anticipo di maturazione per il frutto piu’ rappresentativo dell’autunno, per il quale ci sono le premesse per una buona qualita’. Mentre nel vino quest’anno l’Italia perdera’, a causa del clima, il primato mondiale nella produzione con un raccolto al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10% in meno rispetto allo scorso anno”. Per effetto dell’andamento meteorologico la vendemmia e’ iniziata – riferisce la Coldiretti – anche “con 15 giorni di anticipo e si e’ peraltro praticamente gia’ conclusa quella delle uve bianche destinate agli spumanti. La qualita’ del raccolto e’ pero’ molto buona per la presenza di uve sane anche se con resa contenuta”. Ma la tradizione popolare recita: ”tanta uva bella e tanto buon vino e pochi funghi”. Infatti tra i prodotti della terra della stagione, secondo la Coldiretti, le previsioni sono fosche anche per i tartufi e funghi.
Il caldo di fine estate, inoltre, ha provocato un forte stress sulle piante di pomodoro.
Per il caldo la Puglia ha prorogato il piano anti-roghi mentre Io Sud Giovani-Nuova Generazione chiede che la chiusura degli stabilimenti balneari sia spostata avanti di un mese, fino al 18 ottobre.
Ma le cose stanno per cambiare, anche se sembra per poco. Sul fronte delle previsioni, per il week end che sta per arrivare, secondo il metereologo Mario Giuliacci, ci sara’ un ”assaggio di autunno”. Le temperature massime, secondo l’ esperto, caleranno di una decina di gradi portandosi ovunque al di sotto di 25 gradi. L’aria fredda che accompagna la perturbazione in arrivo domenica 18 – secondo Giuliacci – potrebbe portare anche i primi fiocchi di neve sulle Alpi.


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