Alluvione nel Messinese, le 3 vittime sono state dilaniate dalla furia del fango e resta alto il rischio frane

La stima dei danni del maltempo che ha devastato la provincia di Messina, tra Saponara e Barcellona Pozzo di Gotto, non e’ ancora possibile e occorreranno ancora 24 ore, ma il sopralluogo effettuato oggi dai geologi non fa dormire sonni tranquilli. E’ quanto emerso nel corso del vertice alla prefettura di Messina conclusosi in serata, alla presenza dei ministri dell’Ambiente e dell’Interno Clini e Cancellieri, nonche’ del capo della protezione civile. Gabrielli Il territorio, e’ stato ribadito, e’ fragile, in particolare la collina che sovrasta Barcellona: e’ quindi possibile che anche una coda del maltempo possa determinare nuovi cedimenti. Dodici le famiglie evacuate a ridosso dell’area a rischio; ma il provvedimento riguarderebbe una trentina di nuclei familiari. Il prefetto Francesco Alecci ha spiegato le difficolta’ per il recupero dei corpi. Quello del piccolo Luca Vinci di 10 anni e’ stato trovato nel fago ieri sera. Nel pomeriggio di oggi sono state completate le operazioni per il recupero di quelli di Luigi e Giuseppe Valla, di 55 e 28 anni: i cadaveri erano stati dilaniati dalla massa di detriti e macerie crollata sull’abitazione ed e’ stato necessario ricomporli con l’aiuto del Ris.