Incidente Costa Concordia, Wwf: “subito nuove regole per tutelare il mare”

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Il Wwf chiede al Governo di ”fare propria, senza indugi, la posizione espressa dal ministero dell’Ambiente sulla distanza di sicurezza che le rotte commerciali, comprese quelle crocieristiche, devono avere dalle aree sensibili“. L’associazione del panda dichiara, in una nota, di condividere l’istanza di sanzioni severe per la violazione di queste rotte per frenare, afferma, ”un diffuso sistema di violazioni, con potenziali ripercussioni non soltanto sui sistemi ambientali ma anche sui sistemi economici costieri che trovano nella pesca e nel turismo elementi fondamentali di vita”. ”Rimane aperto – a giudizio del Wwf – lo spinoso tema dei controlli ed è indubbio che attualmente c’è una difficoltà operativa oggettiva delle capitanerie di porto, costrette a operare con una gravissima carenza economica che spesso impedisce di svolgere, anche laddove possibile, i necessari pattugliamenti e controlli”. In altri Paesi esistono sistemi di controllo che vengono garantiti e gestiti anche da rigidi accordi con le assicurazioni. In Italia invece il sistema di controllo e’ in capo ai soggetti pubblici che si trovano spesso in carenza di mezzi e investimenti nello svolgere fino in fondo buona parte delle funzioni a cui sono preposti. L’associazione ambientalista ribadisce infine che la tragedia della Costa Concordia ”deve costituire una lezione da cui trarre con slancio e coerenza l’occasione per fissare nuove regole nell’interesse di tutti”.