Meteo lungo termine: l’orso non molla, all’orizzonte nuovi gelidi “sbuffi” di burian. Febbraio rischia di essere gelido e nevoso a oltranza!

MeteoWeb

In un’intervista esclusiva a MeteoWeb, già ieri il tenente colonnello Guido Guidi dell’aeronautica militare spiegava che molto probabilmente l’eccezionale evento di neve e gelo in atto non resterà isolato in questo febbraio 2012, motivando con l’analisi della stratosfera e quindi con elementi tecnici una previsione da brividi per le altre due decadi del mese. Negli ultimi aggiornamenti, anche i modelli sinottici iniziano a illustrare una tendenza a nuovi sbuffi di burian nella seconda parte della prossima settimana. Le due mappe a corredo dell’articolo, ad esempio, sono le Ecmwf per sabato prossimo, l’11 febbraio, in cui si può notare un nuovo gelido nucleo d’aria siberiana muoversi rapidamente verso l’Europa e il Mediterraneo, stavolta con un asse più meridionale rispetto all’irruzione in atto in questi giorni.
A prescindere dalle singole mappe in sè, che a 240h di termine hanno un’attendibilità limitata, è il contesto generale che ci tende a propendere per quest’ipotesi. L’anticiclone Russo-Siberiano, quello che in gergo gli studiosi e appassionati di meteorologia amano chiamare “orso”, non mollerà facilmente la presa sull’Europa nord/orientale, ma continuerà a mantenersi così forte e poderoso sui territori Russi e Scandinavi, pompando a oltranza masse d’aria gelide da est verso ovest.
Questo febbraio 2012, così, si candida davvero per essere uno dei mesi più freddi in assoluto degli ultimi 150 anni in tutto il continente Europeo e anche in Italia: sarebbe bastato l’evento in atto, che durerà ancora molti giorni, per sancire diversi elementi di paragone con altri episodi storici in quanto a gelo e neve così intensi, diffusi e duraturi (1929, 1956, 1985 … ne abbiamo già parlato!), figuriamoci se si andasse anche oltre … un’ipotesi che oggi non è assolutamente fantasiosa.