Previsioni Meteo: è di nuovo allerta gelo e neve da nord a sud, quest’emergenza non finisce più

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Ad Agnone, in Provincia di Isernia (Molise), ci sono più di tre metri di neve!!!

L’Italia continua ad essere stretta nella morsa di gelo, neve e maltempo. Nevica anche ogg su gran parte del Paese, dopo le tormente di ieri e dei giorni precedenti. Sull’Appennino centrale ci sono metri di neve: situazione particolarmente difficile tra Romagna, Marche, Abruzzo, bassa Toscana, Lazio, Umbria, Molise e Campania dove c’è davvero tantissima neve fin dalle coste e pianure. Continua a nevicare un pò in tutte queste zone stamani, anche se in Abruzzo e Molise ci sono delle schiarite che stanno garantendo una breve tregua. Ma è l’Emilia Romagna la Regione in cui sta nevicando più intensamente, insieme alle Marche. Ad Ancona ci sono 25cm di neve fresca e nevica in riva al mare con -1°C. Tanta neve anche a Rimini e in tutta la Romagna, con accumuli di oltre 40cm nelle zone più colpite di coste e pianura. A Bologna è bufera con -4°C in pieno giorno e forte vento di bora. Nelle zone Appenniniche la situazione è critica, con oltre 150cm di neve fresca caduti tra ieri e oggi dove già prima c’erano oltre 200cm di neve al suolo! E nelle prossime ore la situazione si aggraverà ulteriormente. Infatti nelle zone Appenniniche centro/settentrionali, tra Emilia Romagna e Marche in modo particolare, sono previste ininterrotte precipitazioni fino a lunedì, quando poi finalmente ci dovrebbe essere un miglioramento. Tra Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Campania le precipitazioni saranno invece intermittenti, con un nuovo peggioramento tra oggi pomeriggio e stasera, un miglioramento domattina, un nuovo peggioramento domani sera e un definitivo miglioramento lunedì.

L'attuale situazione sinottica in Italia, con una nuova perturbazione in risalita dal nord Africa verso lo Jonio

Al sud la situazione peggiorerà in modo deciso dal pomeriggio di oggi a causa di una profonda perturbazione Africana in risalita dall’entroterra Sahariano, che porterà abbondanti precipitazioni dapprima in Sicilia e poi, nella sera/notte e domattina, in Calabria, Basilicata e Puglia, con temporali e nubifragi lungo coste e pianura e nuove copiose nevicate sui rilievi, oltre i 400/900 metri, in base alle varie zone appenniniche. I rilievi saranno letteralmente sommersi anche lì, al sud, dove c’è già moltissima neve. La situazione è preoccupante soprattutto in Sila e sul Pollino, ma anche sulle Serre, in Aspromonte e in Sicilia, sui Nebrodi, non si scherza. Come è accaduto in tutti i più storici inverni, con freddo e neve eccezionali (basti pensare a 1956 e 1985), l’Italia centrale e settentrionale veniva seppellita di neve fin da coste e pianure mentre al sud cadeva moltissima neve solo nelle zone interne, in collina e montagna, con piogge torrenziali, abbondanti e insistenti per giorni nelle zone costiere e pianeggianti, proprio come sta accadendo quest’anno. Non è un caso raro voluto dal fato, ma c’è una spiegazione scientifica: affinchè nevichi copiosamente sull’Italia centrale, come abbiamo di recente spiegato in quest’articolo, serve un centro di bassa pressione posizionato tra il Tirreno e l’Adriatico che, per forza di cose, al sud provoca sì maltempo e instabilità, ma anche richiami d’aria più mite proveniente dal nord Africa. Aria più mite che, in queste ore, non arriva perchè, come abbiamo potuto vedere ieri in quest’articolo, nel nord Africa fa molto freddo da giorni e quindi, parasdossalmente, sul sud Italia arriva aria fredda da Algeria, Libia e Tunisia!!

La perturbazione in risalita dal nord Africa

Tra lunedì e martedì, comunque, il freddo più intenso scivolerà anche al sud, dove ci saranno nevicate fin a bassissima quota, sin da coste e pianure dalla Sila e dalle Murge in sù, mentre su Salento, Calabria centro/meridionale e Sicilia continuerà a piovere nelle aree litoranee ma la neve cadrà a partire dai 300 metri di altitudine.
La prossima settimana dovrebbe continuare a fare molto freddo ovunque, specie nelle ore notturne, ma finalmente ci sarà un miglioramento, seppur lento, graduale e solo parziale, in molte Regioni d’Italia. Sembra infatti scongiurata l’ipotesi che un nuovo affondo gelido di natura artica possa arrivare nel nostro Paese, in quanto dovrebbe dirigersi prevalentemente sui Balcani colpendo solo marginalmente le zone orientali dell’Italia. Ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti, intanto l’emergenza continua e le notizie di cronaca che pubblichiamo minuto per minuto nel nostro MeteoNotiziario non sono certo confortanti.