Come abbiamo già scritto stamattina nell’articolo di riepilogo del parossismo notturno, l’elemento più significativo dell’eruzione odierna dell’Etna è stata la straordinaria pioggia di cenere lapilli sui versanti orientali del vulcano, tra Acireale e Giarre e nelle zone collinari.
Come possiamo osservare in queste fotografie pubblicate su facebook dalla pagina “Zafferana Etnea”, il paese che conta quasi 10.000 abitanti e che sorge a 570 metri di altitudine sulla dorsale jonica del vulcano è stato letteralmente sommerso dai lapilli eruttati dal nuovo cratere di sud/est e sin dalle prime luci dell’alba, i residenti hanno imbracciato scope, palette, ramazze e altri arnesi vari e, con buona lena, hanno ricominciato a ripulire strade, marciapiedi, terrazze, cortili e balconi con grande orgoglio e sacrificio.
L’ultima foto, invece, è di Salvatore Costanzo e immortala un pezzo di roccia arrivato così grande al suolo ad Aci Sant’Antonio, sempre sulla dorsale jonica del vulcano, a 400 metri di altitudine.
Se quest’eruzione si fosse verificata di giorno, chi si trovava per strada avrebbe dovuto rapidamente trovare un riparo per evitare di rimanere ferito…


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