Previsioni Meteo: continua la morsa del caldo Africano e adesso arriva anche la sabbia del Sahara, ma forti temporali sono in agguato all’estremo nord

Splende il sole su tutt’Italia, è un weekend di fuoco con temperature elevate e soprattutto moltissima afa ovunque, da nord a sud. Queste sono state le temperature massime registrate oggi dalle stazioni meteo ufficiali della rete ENAV/AM: +38°C a Perugia, +37°C a Bologna, Ferrara, Forlì e Alghero, +36°C a Verona, Firenze, Frosinone, Latina, Arezzo e Grottaglie, +35°C a Roma, Napoli, Parma, Bolzano, Viterbo e Treviso, +34°C a Lecce, Brescia, Reggio Calabria, Cervia, Bari e Olbia, +33°C a Pescara, Bergamo, Milano, Crotone, Aviano, Palermo e Piacenza, +32°C a Rimini, Termoli, Ancona, Trapani, Grosseto, Pisa, Marina di Ginosa, Pantelleria, Santa Maria di Leuca, Sigonella e Ronchi dei Legionari, +31°C a Torino, Brindisi, Fiumicino, Trieste e Cuneo, +30°C a Cagliari, Pratica di Mare, Capo Palinuro, Catania, Venezia e Lamezia Terme, +29°C a Messina, Lampedusa e Ponza, +28°C ad Albenga, +27°C a Genova. Attenzione però a non farsi ingannare dalle temperature in sè: ricordiamo, infatti che per capire la vera temperatura percepita dal corpo umano bisogna calcolare l’indice di calore, che si differenzia dalla temperatura in sè poichè è frutto del rapporto tra i gradi centigradi e la percentuale di umidità relativa. In questa nostra pagina è possibile comodamente calcolare l’indice di calore, avendo a disposizione i dati di partenza, cioè temperatura e umidità. Oggi in molte località abbiamo avuto elevatissimi tassi di umidità relativa, e non solo dove le temperature si sono mantenute al di sotto dei +30°C ma anche altrove, con situazioni davvero tropicali.

Da segnalare anche due nuovi record di temperatura massima mensile per il mese di giugno: +37,5°C a Perugia Sant’Egidio (il precedente record era di +37,0°C e risaliva a 23 e 24 giugno 2002 e a 13 e 14 giugno 2003) e +36,4°C a Verona Villafranca (il precedente record era di +36,0°C del 23 giugno 2008). Record mensili sfiorati per un soffio a Dobbiaco, Forlì, Bologna Borgo Panigale, Ferrara San Luca, Frontone, Campobasso e Latina. Come vediamo, inoltre, dalla mappa satellitare di oggi (fornita dalla NASA), da sud/ovest stanno arrivando ingenti quantità di sabbia proveniente dal deserto del Sahara: domani copriranno i cieli di tutt’Italia, soprattutto al centro/nord, rendendo l’atmosfera particolarmente surreale, colorata di giallo.

Attenzione, però, anche ai temporali che avanzano dalla Francia e nelle prossime ore abborderanno l’arco Alpino: tra domani e lunedì colpiranno in modo intenso il nord Italia, con fenomeni anche violenti tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino. L’allerta meteo della protezione civile e le previsioni meteo dell’aeronautica militare sono molto chiare a conferma di quest’ipotesi previsionale. Intanto, però, sul resto d’Italia continuerà a far caldo e, anzi, tra domenica 1 e lunedì 2 luglio raggiungeremo i picchi più elevati di questa nuova ondata di calore, che gradualmente mollerà la presa da martedì 3 in poi. Continuerà a far caldo in tutt’Italia con temperature sempre superiori alle medie del periodo, ma nella prossima settimana, almeno tra 3 e 6 luglio, le temperature non saranno così elevate e in tutto il Paese avremo instabilità pomeridiana con forti temporali di calore a ridosso dei rilievi alpini e appenninici, un pò come già accaduto la scorsa settimana.

A lungo termine tante incognite: nel prossimo weekend una nuova profonda perturbazione Atlantica interesserà l’Europa nord/occidentale dove farà fresco e imperverserà il maltempo, ma l’Italia? Secondo l’ultima tendenza di ECMWF, potrebbe essere coinvolta in un’ampia saccatura fresca e perturbata proveniente da nord/ovest, che comprometterebbe non solo il caldo ma anche il bel tempo nel cuore dell’estate. Ma sarà davvero così? Mancano ancora molti giorni ed è bene rimandarci ai prossimi aggiornamenti.