Meteo Estate, Pasqui (Cnr) su fine luglio e agosto: “adesso è difficile che ci siano altre forti ondate di calore”

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Siamo all’esatta metà della stagione meteorologica, e allora facciamo il punto della situazione con il  ricercatore e meteorologo del CNR – IBIMET Massimimiliano Pasqui che, dopo una prima parte di stagione decisamente calda e secca, si proietta nell’analisi per la seconda metà d’estate, tra fine luglio e inizio agosto. Proprio stamattina abbiamo paventato l’ipotesi dell’arrivo di freddo e maltempo nel cuore dell’estate, nella terza decade del mese. Ma sarà davvero così? Pasqui non si sbilancia in modo drastico, ma lancia comunque segnali importanti: “Ormai da giorni gran parte dei modelli globali di previsione meteorologica – ci ha spiegato – indicano per l’incipiente weekend un cambio di registro nella circolazione atmosferica sul Mediterraneo con conseguente diminuzione della morsa del caldo. Effettivamente l’anticlone delle Azzorre potrebbe vivere una nuova fase, meno intensa delle passate settimane, lasciando quindi più spazio alle correnti Atlantiche più fresche. In termini di impatti questo cambio di circolazione porterà qualche pioggia più consistente al nord, compresa la parte settentrionale della Toscana, ed una indubbia rinfrescata, soprattutto nei valori massimi, che potrebbe coinvolgere prima solo il Nord, ma estendersi in breve anche a centro e lambendo le estreme regioni meridionali. Al di là dell’attendibilità sul lungo periodo dei modelli globali, vi sono dei meccanismi atmosferici ed oceanici accoppiati, le cui fasi dinamiche possono incrementare l’informazione a disposizione quando si volge lo sguardo in là oltre i pochi giorni nel futuro. Un esempio molto utile è rappresentato da un meccanismo di accoppiamento a distanza tra circolazione atmosferica sull’oceano Indiano e quella sull’Oceano Atlantico. L’intensità della circolazione atmosferica sulla parte nord – tropicale dell’Oceano Indiano può espressa egregiamente dall’indice di Webster – Yang. Questo indice misura il cosiddetto “shear verticale” (ovvero la rotazione della direzione delle correnti con la quota) della componente del vento zonale tra le quote di 850hPa e 200hPa mediato sull’area 0°-20°N, 40°E-110°E. Anche recentemente è stato messo in evidenza che a fasi positive, ovvero di monsone indiano intenso, corrispondono analoghe fasi intense dell’anticiclone delle Azzorre. In maniera analoga a fasi negative dell’indice, ovvero fasi deboli della circolazione tropicale sull’Oceano Indiano, corrispondono fasi deboli dell’anticiclone delle Azzorre.Nella figura riportata a corredo dell’articolo è evidente come l’indebolimento della circolazione monsonica indiana, sia iniziato già verso la fine di giugno e, a parte una ripresa temporanea ad inizio luglio, si mantiene tuttora al di sotto della norma climatica. Ecco le previsioni indicano che questa fase di debolezza potrebbe perdurare ancora a lungo, rendendo più difficile per l’anticiclone delle Azzorre vivere una nuova ed intensa fase di ricoprimento del Mediterraneo centro – occidentale. La fase di circolazione che sta per iniziare sulle nostre regioni, potrebbe pertanto durare ben più dei prossimi 7 giorni e protrarsi fin a ridosso della fine di luglio. Questo garantirebbe comunque condizione di bel tempo diffuso, ma con caratteristiche meno impattanti in termini di ondate di calore ad esempio. Inoltre il passaggio di perturbazioni Atlantiche, e quindi la possibilità di precipitazioni, almeno sulle regioni centro – settentrionali, sarebbe meno difficile. Questo scenario viene ripreso anche dalle previsioni stagionali per il mese di Luglio e Agosto laddove si prevede come scarsa la possibilità di ondate di calore (http://web.fi.ibimet.cnr.it/seasonal )“.