Aurore boreali e nubi nottilucenti illuminano il Circolo Polare Artico

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Secondo la NOAA, una lenta espulsione di massa coronale (CME) ha sfiorato il campo magnetico terrestre nella giornata di ieri, permettendo ai cieli del Circolo Polare Artico di illuminarsi grazie alle aurore boreali. Il pilota Brian Whittaker ha fotografato l’evento attraverso l’oblò del suo aereo a 35.000 piedi sopra Churchilla, in Canada. “E’ stato fantastico osservare un cielo colorato di verde grazie alle aurore e di blù sulla Baia di Hudson”, dice il pilota al sito spaceweather. “Alla fine, al sorgere del Sole, l’aurora si è sbiadita. Per un pò le nubi nottilucenti hanno riempito l’intera volta celeste prima che si schiarissero”. Per la cronaca, l’aereo volava a 11 chilometri di altezza, le nubi nottilucenti si trovavano a circa 83 chilometri e le aurore a 150-200 chilometri s.l.m. Le previsioni della NOAA stimano sino al 30% di possibilità di una maggiore attività geomagnetica nella giornata di oggi, grazie agli effetti della nube di particelle cariche. Alle alte latitudini la nuova stagione delle aurore dovrebbe garantirne la visione.