
Nella scorsa notte gli abitanti di Novara sono stati svegliati da due distinti boati che avrebbero generato paura e curiosità. Secondo testimonianze locali, i boati sarebbero stati uditi alle 23:30 e poco prima delle 4:00, infondendo il timore che potesse trattarsi di un segnale precursore di un terremoto. Qualcuno parla di un suono simile “al passaggio di un grosso camion”, altri di una sorta di esplosione. Ciò che è certo, è che verso le 4 del mattino, i vetri delle abitazioni sono stati scossi da questo evento. Tra gli imputati numero uno ci sarebbero le meteore, forse legate allo sciame delle Leonidi. A dire la verità i cosiddetti “bolidi”, termine non utilizzato dalla comunità scientifica che non classifica questi oggetti in base alla loro luminosità, appartengono in molte circostanze a meteore sporadiche non associate a nessuno sciame, che all’entrata nella nostra atmosfera, bruciano per attrito generando una scia luminosa. “L’orario in cui è avvenuto il boato, è tuttavia compatibile con l’ingresso in atmosfera di una Leonide“, dice Federico Manzini, l’astrofilo che gestisce l’osservatorio astronomico della tenuta Guascona di Sozzago. I lampi di luce possono originarsi se la roccia spaziale presenta notevoli quantità di ghiaccio e/o biossido di carbonio congelato, che può surriscaldarsi nella nostra atmosfera e cominciare a bollire, costruendo una pressione sufficiente sino al punto di esplodere.

In sintesi si tratta di un frammento di roccia delle dimensioni di un piccolo sasso, che entrato nella nostra atmosfera a velocità molto elevata, che in talune circostanze può arrivare a superare i 260.000 Km/h, cade velocemente nella nostra atmosfera, lasciando dietro di sè una scia di luce della durata di qualche secondo. Queste rocce possono assumere varie colorazioni: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione. In alcune circostanze possono addirittura esplodere dando vita a lampi di luce spettacolari (denominati flare) e/o cambiare colorazione, originando uno spettacolo memorabile per i fortunati osservatori. Possono inoltre produrre un boom sonico (come sembra essere accaduto in questa circostanza), ossia il suono prodotto dall’onda d’urto generata da un oggetto quando questo si muove in un fluido con velocità superiore alla velocità del suono. Si tratta di eventi molto rari e soprattutto imprevedibili, che possono affascinare contemporaneamente milioni di persone. Questi eventi tuttavia, si verificano in ogni parte del mondo. Recentemente è avvenuto nei cieli della California, dell’Inghilterra e del Galles e possiamo esser certi che accadrà nuovamente. Nessun sismografo ha rilevato eventi sismici, confermando l’assenza di detonazione al suolo e quindi escludendo la possibilità che la roccia spaziale abbia impattato in superficie. Attendiamo ulteriori dettagli da parte di testimoni che potrebbero aiutarci a ricostruire l’evento avvenuto sulla città di Novara. Chiunque volesse raccontare la sua testimonianza può scriverci all’inidirizzo di posta elettronica info@meteoweb.it


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