Attività solare più inquieta: qualche tempesta geomagnetica nei prossimi giorni

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Credit: STEREO-A - NASA

Nessun flare evidente ha interessato il Sole nelle ultime settimane, ma come già evidenziato in questo articolo, l’attività solare sul lato nascosto è sempre più inquieta. Ieri, un’espulsione di massa coronale (CME) è stata scagliata oltre il bordo del disco solare, mentre nella giornata odierna la sonda STEREO-A della NASA, ha evidenziato un filamento sulla faccia esterna, la cui area è cerchiata in questa immagine ripresa nell’ultraviletto estremo (200-10 nm) alle 12:15 di oggi.  Tra un paio di settimane le regioni attive presenti sul lato più lontano ruoteranno verso la Terra, incrementando la probabilità di eruzioni verso il nostro campo magnetico. Le previsioni NOAA stimano una possibilità compresa tra il 10% ed il 20% di eventuali tempeste geomagnetiche per la vigilia di Natale, in risposta ad una regione di interazione co-rotante (CIR). Queste regioni di intensi campi magnetici si formano quando i venti solari ad altà velocità, sorpassano quelli più lenti, creando modelli complessi di fluttuanti campi magnetici che danno vita alle aurore polari.