Previsioni Meteo per Natale: è ancora un rebus, super-caldo o grande gelo?!?

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Mentre l’Italia è invasa dalla 6^ perturbazione di questo mese, è grande l’attesa per il Natale a cui mancano ormai appena 8 giorni. Che tempo farà giorno di Vigilia, lunedì 24, e poi martedì 25 e mercoledì 26? A una settimana dalla Festa più attesa dell’anno non siamo ancora in grado di poter dare una risposta precisa, a causa di una situazione meteorologica molto confusionaria, che ci lascia con una grande incognita da sbrogliare proprio per i giorni natalizi. Di certo c’è il peggioramento in atto, che provocherà forti temporali tra domani e dopodomani al sud, e una giornata di tregua giovedì 20, ma con temperature nuovamente basse in tutto il Paese. Poi venerdì 21 arriverà una nuova perturbazione che nella notte e nelle prime ore del mattino potrebbe riportare la neve in pianura Padana, per il 3° venerdì consecutivo, per poi approfondirsi in modo molto più “cattivo” al sud nella serata e proprio tra venerdì sera e sabato al sud si verificheranno altri forti temporali, con temperature più o meno in linea con le medie del periodo.
Domenica 23 dovremmo avere una nuova breve tregua simile a quella di giovedì 20, ma poi cosa succederà? Non abbiamo mai dato adito più di tanto alle “calde” prospettive illustrate per Natale e Santo Stefano da molti centri di calcolo nei giorni scorsi, al contrario di chi le ha volute sbattere in prima pagina nonostante risultasse con evidenza come fosse un’ipotesi molto poco probabile; piuttosto è probabile una rimonta anticiclonica da sud/ovest che farà notevolmente aumentare le temperature nell’Europa occidentale, tra la penisola Iberica ma anche la Francia, il Belgio, la Germania, l’Olanda e il Regno Unito, mentre l’Italia potrebbe essere invasa da masse d’aria molto fredde provenienti da nord/est, con una goccia d’aria gelida posizionata sui Balcani. Così dal “super-caldo” passeremmo al vero e proprio gelo soprattutto per le Regioni Adriatiche.
Come andrà a finire?
Al momento la previsione natalizia è ancora un rebus, e sbilanciarsi così presto è assolutamente azzardato: continuate a seguirci nei prossimi bollettini e finalmente potremo sciogliere quest’intricata prognosi alla luce dei nuovi aggiornamenti dei centri di calcolo.