Previsioni Meteo: freddo e tanta neve, è pre-allerta per i prossimi giorni. Quali saranno le zone più colpite? I primi dettagli…

L’Italia si sta preparando ad entrare nella fase “clou” dell’inverno, il cui inizio è ormai imminente dopo una prima decade di gennaio abbastanza mite e monotona. Da giorni parliamo dell’evoluzione a breve, medio e lungo termine e gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo ci consentono, stasera, di entrare nel dettaglio delle previsioni per la seconda parte di questa settimana e per l’inizio della prossima. Intanto, a lungo termine, confermiamo che l’eccezionale Major Stratwarming in atto potrebbe determinare conseguenze davvero pesanti tra l’ultima decade di gennaio e il mese di febbraio, quando ondate di gelo molto intense potrebbero dirigersi verso il nostro Paese da nord/est. Ma di questo, ovviamente, parleremo più in avanti. Adesso concentriamoci su quello che accadrà nei prossimi giorni, e facciamolo con ordine.

GIOVEDI’ 10 E VENERDI’ 11 GENNAIO, A PICCOLI PASSI VERSO FREDDO E NEVE – Nei prossimi due giorni, tra giovedì 10 e venerdì 11 gennaio, l’Italia assaporerà – in piccolo – quello che accadrà poi nel weekend e soprattutto la prossima settimana. Due veloci perturbazioni, la n°2 e la n°3 del mese, transiteranno rapidamente sull’Italia una nella giornata di giovedì, più debole, e l’altra venerdì 11, un po più intensa ma comunque non violenta. Gli effetti che saranno provocati da queste due perturbazioni saranno fenomeni di maltempo moderato e un primo calo delle temperature, ma non mancherà qualche elemento rilevante come il forte vento di maestrale che soffierà, soprattutto venerdì pomeriggio/sera, in modo impetuoso tra Sardegna e basso Tirreno. Il maltempo si concentrerà sia giovedì che venerdì sulle Regioni centrali, ma più in generale su tutto il Paese il tempo sarà instabile e sui rilievi Appenninici nevicherà oltre i 1.200/1.600 metri nella giornata di giovedì, e oltre gli 800/1.200 metri in quella di venerdì. Non si verificheranno, comunque, precipitazioni abbondanti, ma i fenomeni rimarranno sempre deboli o moderati. L’unico elemento rilevante, appunto, sarà il forte vento di maestrale che venerdì pomeriggio supererà i 120km/h tra Corsica e Sardegna e sfiorerà i 100km/h anche intorno alla Sicilia.

NEL WEEKEND NUOVO PEGGIORAMENTO, DOMENICA NEVE IN PIANURA AL NORD/OVEST – Nel fine settimana, come anticipato da più giorni, si concretizzerà il più serio peggioramento del tempo con la perturbazione n°4 del mese che, stavolta, non sarà né lenta né debole, ma si tratterà di un ciclone di provenienza Atlantica che si infilerà tra l’Anticiclone delle Azzorre e l’alta pressione Scandinava piombando sull’Italia subito prima di attivare correnti nord/orientali che porteranno masse d’aria gelide su gran parte dell’Europa centrale, fin sulla Francia e nel Mediterraneo occidentale. Il freddo, quindi, sfonderà ad ovest, invaderà dapprima la Spagna e tutto il nord Africa, con nevicate fin a bassa quota in Algeria, mentre l’Italia sarà sotto un flusso di correnti meridionali che comunque saranno sempre fredde e mai miti, e determineranno forte maltempo soprattutto al centro/nord e nelle Regioni centrali Tirreniche. Domenica la neve cadrà a bassa quota su tutto l’arco Alpino e fin in pianura al nord/ovest, soprattutto in mattinata quando imbiancherà Torino, Milano e gran parte del territorio lombardo, piemontese ed emiliano.

PRE-ALLERTA SUPER-NEVE PER LA PROSSIMA SETTIMANA – La prossima settimana, tra lunedì 14 e venerdì 18 gennaio, l’Italia vivrà continue ondate di maltempo che porteranno forti piogge su tutto il Paese. E’ ancora presto per poter entrare nel dettaglio di quest’evoluzione, ma le masse d’aria fredde presenti sul Mediterraneo occidentale si sposteranno verso levante facendo crollare le temperature e alimentando l’instabilità. Tra martedì 15 e mercoledì 16 avremo sicuramente forte maltempo su tutte le Regioni, con possibili abbondanti nevicate fin in pianura Padana, e soprattutto in Emilia Romagna, e poi su tutto l’Appennino, dall’Emilia Romagna appunto fino alla Sicilia, con accumuli davvero significativi oltre i 200/300 metri al centro/nord, oltre i 300/400 metri al centro, oltre i 400/500 metri al centro/sud e oltre i 600/700 metri all’estremo sud, tra Calabria e Sicilia. In questi giorni gli accumuli potrebbero essere davvero considerevoli sin dalle basse quote, con l’Italia letteralmente seppellita di neve fin dalle sue colline. Ovviamente si tratta ancora di una previsione che andrà “aggiustata” nel corso dei prossimi giorni, in base ai nuovi aggiornamenti dei centri di calcolo, ma pare evidente che il trend al forte maltempo sembra confermato ormai da più run consecutivi, con la stessa evoluzione sinottica prospettata da tutti i modelli, per cui siamo davvero soltanto ai dettagli che, ormai, potremo definire a breve. Ed è già il caso di parlare di pre-allerta, perchè di neve ne cadrà davvero tanta su moltissime Regioni del nostro Paese…
Il tutto mentre siamo in attesa degli effetti dell’eccezionale Major Stratwarming in atto, che ci lascia pensare a prospettive impressionanti, in termini di gelo e quindi anche di neve, per la terza decade del mese…