
Come già anticipato nella giornata di ieri, quasi certamente la cometa C/2013 A1 (Siding Spring) non colpirà il pianeta rosso. Gli ultimi calcoli orbitali rilevati il 7 Aprile, mostrano che le probabilità di impatto sono diminuite sino ad un fattore di 1 su 120.000. Le nuove informazioni, tuttavia, indicano che l’astro chiomato transiterà più vicino al pianeta di quanto originariamente previsto, ad una distanza pari a 110.000 chilometri. E’ molto difficile, ma non impossibile, che la flotta di veicoli spaziali presenti sulla superficie e in orbita di Marte possano scorgere la cometa di passaggio. E’ possibile che la flotta di veicoli spaziali della NASA su Marte e in orbita saranno in grado di scorgere la cometa di passaggio, ma potrebbe essere difficile. “Il problema con la Mars Odyssey e il Mars Reconnaissance Orbiter sarà la possibilità di puntare nella direzione giusta, anche perché sono utilizzati per guardare giù, non in su,” dice attraverso un comunicato Jim Bell, uno scienziato planetario presso l’Arizona State University. “I progettisti della missione dovranno capire se questo è possibile.” Stesso problema anche per il rover Curiosity della NASA e per la sonda Opportunity. “Quest’ultimo è alimentato a energia solare e avrebbe bisogno di un’alimentazione di riserva per utilizzare le telecamere di notte”, spiega Bell. Secondo i funzionari della NASA, la cometa, scoperta il 3 Gennaio 2013 dall’astronomo Robert McNaught durante una ricerca di asteroidi che potrebbero costituire una minaccia per la Terra, transiterà al suo massimo avvicinamento al pianeta rosso il 19 Ottobre 2014.


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