È stato approvato ieri in conferenza dei servizi il progetto di navigabilità del Tevere da Fiumicino a Roma centro. Il tragitto di 34 km verrà compiuto in circa 80 minuti da un catamarano, che potrà trasportare fino a 250 persone e che fermerà in 7 stazioni, ultima delle quali a Ripa Grande, all’altezza di Porta Portese.
A febbraio 2014 si terrà la nuova conferenza di servizi che dovrà approvare il progetto esecutivo. Una volta approvato il tutto, l’autorità portuale dovrà provvedere a bonificare il corso d’acqua da tronchi e relitti depositati nell’alveo, a realizzare i pontili mobili, a sistemare le banchine di attracco e ad attrezzare l’approdo finale. Sarà una gara bandita dal Comune di Fiumicino a decretare chi eserciterà l’attività di navigazione. Il servizio è pensato soprattutto per i turisti, anche nell’ottica del futuro sviluppo del porto turistico di Fiumicino (lo stesso per il quale vennero effettuati i sondaggi geognostici che hanno portato all’emissione di gas dal fondale di cui meteoweb ha ampiamente parlato).
Il servizio di navigazione del Tevere da Fiumicino a Roma non è cosa nuova: funzionò fino a inizio ‘900, mentre già in epoca romana le navi risalivano i circa 30 km di fiume a ritroso per portare mercanzie e materiali di ogni tipo in città.
Per quanto riguarda invece la navigazione fluviale da Porta Portese a Castel Sant’Angelo, è fermo ormai da anni il trasporto inaugurato nel 2003, che per diverso tempo funzionò come parte del sistema metrebus. Il primo duro colpo al servizio lo diede la piena del 2008, con la distruzione degli approdi. Da allora sono passati quasi 5 anni e la manutenzione è stata pressochè nulla: troppo pericolosa la navigazione per i battelli, fra tronchi incagliati sui piloni dei ponti e ogni genere di rifiuti.


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