L’anticiclone che sta occupando da ormai due settimane il territorio Euro – Mediterraneo non ha alcuna intenzione di mollare neanche nei prossimi giorni, quando avremo solo qualche timido spiffero instabile che produrrà solo deboli piovaschi in un contesto climatico ancora stabile e monotono. Ne abbiamo già parlato nelle nostre previsioni di ieri: tra stasera e domani una goccia fredda transiterà rapidamente da nord verso sud lungo la Penisola, provocando molte nubi e qualche pioggia debole soprattutto domattina al Sud, ma comunque nulla di particolarmente rilevante.
Poi l’anticiclone delle Azzorre tornerà padrone assoluto fino a giovedì 20 e venerdì 20, quando qualche pioggia un po’ più significativa (ma comunque debole/moderata) potrebbe interessare il centro/nord (è, ancora, solo un’ipotesi), prima di un nuovo netto miglioramento anticiclonico che si prolungherà fino a Natale. Proprio tra 24 e 25 dicembre potremmo avere un vero e proprio peggioramento atlantico con forte maltempo al centro/nord, abbondanti nevicate sui rilievi, acqua alta a Venezia, scirocco prefrontale al Sud. Ovviamente anche questa è solo un’ipotesi. Di concreto c’è che quasi tutto il mese di dicembre trascorrerà con l’Italia “oppressa” da questa poderosa cupola anticiclonica dalle caratteristiche senza dubbio invernali per temperature in linea con le medie del periodo, nebbie, foschie, inversioni termiche, fenomeni tipici come galaverna e neve chimica, e giornate fatte di nubi sparse e deboli piovaschi nonostante i 1035hPa. Ma a prescindere dalla climatologia, a livello meteorologico è una situazione decisamente statica e monotona che ricorda l’incubo della stagione 1989/1990, quella dei 100 giorni di anticiclone.






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