La tempesta “Xaver” ha colpito duramente negli ultimi giorni molti Paesi dell’Europa centrale e settentrionale, in modo particolare Scozia, Inghilterra, Galles, Olanda, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Polonia e Germania. MeteoWeb continua a seguire questa tempesta con uno Speciale in diretta: tutti gli aggiornamenti in tempo reale li troverete in questa pagina.
12:10 – CONTINUA AD AGGRAVARSI IL BILANCIO DELLE VITTIME – Il bilancio del passaggio della tempesta Xaver sull’Europa continua a crescere: sono 12, infatti, i morti accertati. L’ultima vittima si conta in Polonia, dove un uomo spinto dal vento giu’ dal balcone dove stava lavorando, mentre i feriti hanno raggiunto quota 53 nel solo paese polacco. Complessivamente, oltre alle 12 vittime, si contano centinaia di feriti. Sempre in Polonia, 350.000 case sono questa mattina senza energia elettrica, mentre centinaia di veicoli sono rimasti bloccati tutta la notte dalla neve che ha provocato code lunghe varie chilometri. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberare 250 persone, 200 dei quali bambini, mentre altri automobilisti sono stati riforniti di te’ caldo e cibo lungo le strade. Nel nordovest diversi pullman che trasportavano studenti in gita scolastica hanno dovuto interrompere il viaggio per le condizioni proibitive e le autorita’ hanno dovuto trovare una sistemazione per accogliere i ragazzi. Ecco, intanto, alcune immagini del litorale inglese di Norfolk devastato dalle mareggiate:
20:50 – 11 MORTI ACCERTATI, ORMAI IL PEGGIO E’ PASSATO – Citta’ in parte allagate, centinaia di migliaia di abitazioni senza elettricita’, danni milionari e almeno undici morti. Il passaggio della tempesta ‘quasi perfetta’ Xaver sull’Europa del nord e’ stato duro, ma le strutture predisposte e un tempestivo sistema d’allerta hanno limitato considerevolmente le conseguenze rispetto a quanto ci si aspettasse, in tutti i Paesi coinvolti, dalla Gran Bretagna alla Polonia. E’ stata la Svezia ad aver pagato il tributo piu’ alto in termini di vittime, quattro. Ai due marinai dispersi in mare ieri davanti alle coste del Paese scandinavo e dichiarati ormai morti, la cui nazionalita’ e’ sconosciuta, oggi si sono aggiunte altre due vittime: un’anziana donna assiderata e un cacciatore schiacciato da un albero. In Polonia invece – dove quasi 150mila case sono rimaste al buio – tre persone sono rimaste uccise in un grave incidente provocato da un albero rovinato su una Volkswagen, mentre nella vicina Germania una donna di 82 anni e’ morta quando l’ambulanza che la trasportava e’ uscita di strada. Ieri altre due persone avevano perso la vita in Gran Bretagna e una terza era morta in un’incidente d’auto in Danimarca.
19:40 – SALE A 10 IL NUMERO DEI MORTI IN EUROPA – Ghiaccio, tempeste e venti da uragano hanno colpito oggi il nord Europa, causando 10 morti e provocando interruzioni di energia elettrica, strade, ferrovie e trasporti aerei. In Svezia si sono verificate quattro delle vittime: una donna trovata morta nelle neve davanti a casa sua, un uomo ucciso da un albero caduto e due marinai filippini finiti nelle acque gelide dalla nave olandese in cui stavano operando. La tempesta Atlantica ”Xaver” ha colpito anche la Gran Bretagna, dove sono morte due persone, la Germania, l’Olanda, la Polonia e il sud della Scandinavia. I blackout hanno interessato 400 mila abitazioni in Polonia, 50 mila in Svezia e 4.000 in Germania e centinaia di voli sono stati cancellati negli aeroporti di Amsterdam, Berlino, Amburgo e Danzica. Tre persone sono morte in Polonia a causa di un albero che si e’ schiantato sull’auto sulla quale stavano viaggiando. In Danimarca e’ deceduta una donna di 72 anni, dopo che il vento aveva scoperchiato il suo van
15:32 – SONO 9 LE VITTIME ACCERTATE – La tempesta Xaver che sta colpendo da ieri il nord Europa ha ucciso oggi quattro persone, portando il bilancio dei morti complessivo a nove. Tre le vittime in Polonia, colpite da un albero sradicato dal vento e che si e’ schiantato contro un’auto. Una quarta persona e’ rimasta ferita. Analogamente la caduta di un albergo ha ucciso un uomo anche in Svezia. In Polonia quasi 400.000 case sono rimaste senza elettricita’, 50.000 in Svezia.
15:16 – LITORALI DEVASTATI, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE – Circa mille abitazioni lungo la costa orientale dell’Inghilterra sono state allagate e almeno sei comunità sono ad alto rischio di maree. “Oggi ci saranno ancora delle onde eccezionalmente alte”, ha avvertito il segretario britannico all’Ambiente, Owen Paterson. La Thames Barrier, una serie di barriere mobili in metallo che possono essere attivate per proteggere Londra da pericolosi innalzamenti del livello del fiume Tamigi, è stata chiusa per il secondo giorno consecutivo. In alcune parti della Svezia sono stati sospesi i servizi ferroviari e il traffico sulle autostrade si è fermato quasi del tutto. Decine di migliaia di abitanti del Paese scandinavo sono rimaste senza elettricità e il vento ha fatto cadere l’albero di Natale nella città di Vaxjo.
In Svezia e in Norvegia sono stati chiusi diversi ponti. Decine di voli sono state cancellate negli aeroporti in Svezia, Danimarca, Norvegia, Germania e Polonia. Più di mille persone hanno passato la notte nello scalo di Copenaghen, dove tra ieri e oggi sono stati cancellati circa 270 voli. L’aeroporto ha riaperto alle 6 ora locale, ma sono attesi altri ritardi. Lo scalo di Amburgo, dove ieri sera erano stati cancellati quasi tutti i voli, è aperto e lavora regolarmente, ma le autorità hanno avvertito che potrebbero verificarsi nuovi ritardi a causa del vento e della neve. I treni in partenza dalla città e diretti a nord verso la Danimarca sono stati cancellati. I forti venti hanno messo a rischio una collezione di navi dei vichinghi, recuperate negli anni ’60 da un fiordo in Danimarca ed esposti in un museo di Roskilde, 40 chilometri a ovest della capitale danese. I lavoratori del museo hanno ricoperto con pannelli le finestre della struttura per il timore che l’acqua del fiordo possa rompere i vetri. Intanto la squadra di calcio Werder Bremen ha fatto sapere che le acque alluvionali non hanno superato una diga che si trova vicino allo stadio di Brema e che la partita di domani con il Bayern potrà svolgersi secondo il programma.
13:20 – IN POLONIA 3 MORTI E 4 FERITI – E’ di almeno tre morti e quattro feriti il bilancio provvisorio delle vittime della tempesta ‘Xaver’ in Polonia, dove ”oltre 400 mila abitazioni sono rimaste senza elettricita”’. Lo hanno reso noto i media locali. La tempesta Xaver, con raffiche di vento fino a 150 chilometri orari, ha provocato il blocco di numerose linee ferroviarie e automobilistiche, mentre la compagnia di bandiera polacca, la Lot, ”ha annullato una decina di voli diretti a Danzica, il cui aeroporto e’ stato chiuso”, come riferiscono i media locali. La tempesta Xaver si sta abbattendo in queste ore nell’est Europa: dopo aver attraversato ieri Scozia e Inghilterra, sta raggiungendo oggi la Scandinavia e i Paesi del Baltico.
11:53 – ANCHE IN BELGIO E OLANDA IL PEGGIO E’ PASSATO – Danni limitati in Belgio e nei Paesi Bassi, per il passaggio della tempesta Xaver, particolarmente temuta perche’ aveva le stesse caratteristiche di quella che nel 1953 aveva causato migliaia di morti. Il picco era atteso nella notte appena trascorsa, ma i venti sono stati inferiori alle attese, e questo ha contribuito ad evitare il peggio. Le autorita’ avevano predisposto massicce misure di prevenzione, e vari comuni della fascia costiera belga erano stati evacuati in maniera preventiva. Nei Paesi Bassi, nella regione costiera della Zelanda, l’acqua ha raggiunto l’altezza di 3,99 metri, facendo registrare il livello piu’ alto dal 1953. Una nave ha perso cinque container e nel porto di Rotterdam insenature e bacini sono stati inondati, ma le numerose misure di prevenzione messe in atto hanno permesso di limitare i danni. In Belgio, il “piano di emergenza “, istituito dalla Provincia delle Fiandre Occidentali e’ stato revocato venerdi’ mattina. Il livello del Mare del nord ha raggiunto un record di 6,33 metri.
11:49 – RESTA CHIUSO IL PORTO DI AMBURGO – Resta chiuso il porto di Amburgo per precauzione a causa dell’imperversare della tempesta Xaver. Le autorita’ tedesche hanno spiegato che la citta’ anseatica deve far fronte a “una mareggiata come non si e’ mai vista negli ultimi dieci o vent’anni”. All’alba il livello dell’acqua era salito a 6,10 metri sopra il livello normale, con il risultato che la zona portuale del Fischmarkt e diverse strade lungo il fiume Elba sono state sommerse dall’acqua. La tempesta di vento che ha colpito il nord della Germania con raffiche fino a 155 km orari ha scoperchiato tetti, rovesciato camion e sradicato alberi, ma fortunatamente non ha fatto vittime, anche se si registrano molti feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Nei pressi di Hannover un minibus che trasportava scolari disabili e’ stato spinto dalla forza del vento contro un veicolo che marciava in senso opposto, con un uomo di 68 anni gravemente ferito ed altre sei persone in condizioni non gravi. Negli aeroporti di Amburgo, Brema e Hannover sono stati annullati parecchi voli, mentre nella regione dello Scheswig-Holstein, al confine con la Danimarca, il traffico ferroviario e’ stato sospeso a causa della caduta di alberi sui binari e sulle linee elettriche. Interrotto il traffico delle chiatte anche sul canale “Nord-Ostsee”, mentre a Stralsunda il vento ha portato via il tetto di un supermercato. In molte scuole del nord della Germania le scuole sono state chiuse, con le lezioni sospese anche nelle universita’ di Greifswald e Rostock.
11:34 – DOPO LA NOTTE DIFFICILE, LA GERMANIA FA IL BILANCIO DEI DANNI – La tempesta di vento che ha colpito il nord della Germania con raffiche fino a 190 km orari ha scoperchiato tetti, rovesciato camion e sradicato alberi, ma le barriere innalzate per fare fronte a mareggiate ed allagamenti hanno perlopiù retto: Xaver non ha fatto vittime nel Paese, anche se si registrano molti feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Nei pressi di Hannover un minibus che trasportava scolari disabili è stato spinto dalla forza del vento contro un veicolo che marciava in senso opposto, con un uomo di 68 anni gravemente ferito ed altre sei persone in condizioni non gravi. Negli aeroporti di Amburgo, Brema e Hannover sono stati annullati parecchi voli, mentre nella regione dello Scheswig-Holstein, al confine con la Danimarca, il traffico ferroviario è stato sospeso a causa della caduta di alberi sui binari e sulle linee elettriche. Interrotto il traffico delle chiatte anche sul canale “Nord-Ostsee”, mentre a Stralsunda il vento ha portato via il tetto di un supermercato. In molte scuole del nord della Germania le scuole sono state chiuse, con le lezioni sospese anche nelle università di Greifswald e Rostock.
10:30 – SI AGGRAVA IL BILANCIO: ALTRI 3 MORTI IN POLONIA – Tre persone sono morte in Polonia, schiacciate da un albero che si e’ abbattuto sulla loro auto per una raffica di vento causata dalla tempesta Xaver che sta colpendo il nord Europa. Lo hanno riferito i vigili del fuoco locali. Il passaggio della tempesta nel paese ha anche causato il ferimento di quattro persone in diverse regioni. Nel nord, i venti hanno raggiunto i 120 chilometri all’ora e quasi 150.000 abitazioni sono rimaste senza elettricita’. Complessivamente in tutta l’Europa centro/settentrionale sono 7 le vittime accertate della tempesta, 2 invece i dispersi e decine i feriti.
09:54 – 100.000 FAMIGLIE SENZA ENERGIA ELETTRICA IN POLONIA, GRAVI DANNI NEI PAESI BASSI – A seguito dell’uragano “Xaver” in Polonia ben 100.000 famiglie sono rimaste senza energia elettrica dalla notte: i guasti sono dovuti alla caduta di alberi in diverse regioni del Paese, sferzate dal forte vento e dal maltempo. Quattro persone sono rimaste ferite per episodi riconducibili alle avverse condizioni meteo. Nei Paesi Bassi, Xaver ha provocato i peggiori danni finora: il livello del Mare del Nord è aumentato nella provincia sud-occidentale dello Zeeland di 3.99 metri in torno alle 04:00, il livello più alto dall’alluvione del 1953. In Belgio, il piano d’emergenza istituito dalla Provincia delle Fiandre Occidentali è stato revocato in queste ore: il picco massimo di innalzamento del livello del Mare del Nord è stato raggiunto nella notte: 6,33 metri, il livello più alto da decenni.
09:30 – ABBONDANTI NEVICATE IN SVEZIA – La tempesta “Xaver” è arrivata anche in Scandinavia, provocando danni e disagi. Nel sud della Svezia ci sono 50mila abitazioni senza elettricita’ e diverse strade sono state chiuse al traffico per la caduta di alberi. Bloccato il traffico ferroviario mentre hanno riaperto anche gli aeroporti di Malmoe e Goteborg, che pero’, come del resto lo scalo di Copenaghen, hanno ancora scarsa operativita’ con voli in ritardo di ore.
09:00 – TRASPORTI IN TILT – Forti mareggiate sono previste nel Regno Unito, in Scandinavia e in parte della Germania, accompagnate da venti sostenuti provenienti dalla Groenlandia. Sulla costa orientale del Regno Unito 10mila persone hanno lasciato le loro case, visto che la zona potrebbe affrontare le peggiori mareggiate degli ultimi 60 anni. Per precauzione, le autorità di Londra hanno previsto per le 23 di ieri sera l’innalzamento della Thames Barrier, una serie di barriere mobili in metallo che possono essere attivate per proteggere Londra da pericolosi innalzamenti del livello del fiume Tamigi. Dopo l’interruzione del servizio per gran parte della giornata a causa dei venti sostenuti, il traffico ferroviario è ripreso ieri regolarmente in Scozia, dopo la pulizia dei binari. Altre difficoltà nei trasporti sono state registrate in varie altre zone del Nord Europa, a partire dalla Danimarca. All’aeroporto di Copenhagen, il più grande della Scandinavia, lo scalo è stato chiuso. Anche all’aeroporto di Amburgo, in Germania, quasi tutti i voli in arrivo e in partenza sono stati cancellati. Il servizio meteorologico tedesco afferma che il fronte della tempesta sta acquistando forza dirigendosi verso est, e porterà anche neve. Stamattina in Germania settentrionale il vento ha superato i 190km/h.
07:50 – DISAGI IN GERMANIA, SITUAZIONE CRITICA AD AMBURGO – La situazione più difficile ad Amburgo per una delle peggiori alluvioni degli ultimi decenni. Il livello del fiume Elba stamattina alle 06.30 era di quasi 4 metri sopra il suo livello medio. Poco fa il fiume ha raggiunto i 6.09 metri: è il livello più alto dal 1976, quando aveva raggiunto i 6.45 metri. Le autorità parlano di “situazione gravissima”. Il porto della città è stato letteralmente sommerso, completamente chiuso e bloccato dalle 02.30 della notte. Le isole e gli isolotti che sorgono di fronte la costa di Schleswig-Holsteins non sono raggiungibili da ieri: i traghetti sono tutti bloccati. Anche il traffico navale nel canale del mar Baltico è del tutto fermo.
21:53 – XAVER SFERZA LA GERMANIA: RAFFICHE DI VENTO IN CONTINUO PEGGIORAMENTO – I venti da uragano di Xaver soffiano sulla Germania, dove, sull’isola di Sylt hanno raggiunto i 185 km/h intorno alle ore 21,oo: solo un’ora prima il dato rilevato era inferiore di 11 km/h, e non accenna a diminuire. Il dato è stato reso noto dal meteorologo Karsten Schwanke sulla rete televisiva NDR. Secondo il Servizio Meteorologico tedesco si stanno registrano picchi di 140 km/h sulla costa, mentre le raffiche di vento nell’entroterra si assestano sui 110 km/h. La neve inizia a fioccare, e si iniziano a segnalare i primi incidenti, tra cui un tamponamento che ha coinvolto sei automobili, a causa anche della grandine, sulla A20 tra le uscite Kropelin e Bad Doberan in direzione di Stralsund come riferito dalla polizia di Mecklenburg-Vorpommern.
21:21 – IN DANIMARCA LA QUARTA VITTIMA DELLA TEMPESTA XAVER – Una donna, 72 anni, sarebbe la quarta vittima accertata della tempesta Xaver: secondo quanto riferito dalla polizia danese, la donna stava guidando il suo furgoncino e questo si sarebbe rovesciato per il forte vento.
Nel frattempo l’Olanda ha chiuso le barriere marittime per proteggere le città al di sotto del livello del mare, compresa la barriera Oosterscheldekering, chiusa l’ultima volta nel 2007. Le autorità di Friesland stanno attualmente controllando che non vi siano brecce o danni alle barriere, di modo che possano reggere le peggiori mareggiate, fino a 5 metri (al di sopra della norma).
La polizia danese e norvegese ha richiesto alla popolazione di rimanere in casa e al riparo dal vento. Il Danimarca il maggiore ipermercato del Paese, Magasin du Nord, ha chiuso tre ore prima per permettere ai suoi dipendenti di tornare a casa a mettersi al riparo.
20:44 – LE PRIME MAREGGIATE COLPISCONO AMBURGO, INONDATA GRAN PARTE DELLA CITTA’ – Come già previsto, la mareggiata ha colpito Amburgo, inondando il mercato del pesce. Nonostante il danno attuale, si prevede l’ondata peggiore domani mattina intorno alle 6. L’Agenzia Federale Marittima ed Idrografica (BSH) ha avvertito che il livello del mare si innalzerà in totale di 3.5 m al di sopra della norma: “Non è un problema per le dighe,” ha dichiarato il portavoce della BSH. “E’ tutto entro i limiti di ciò che possiamo ancora gestire.” Tuttavia, molte aree della città costiera sono state inondate. Le autorità però temono ancora che la tempesta possa innalzare il livello del mare a 4 m o forse di più. E’ in ogni caso in allerta il centro operativo attivato in caso di catastrofi naturali.

20:00 – LA SCANDINAVIA SI PREPARA ALLA LUNGA NOTTE IN BALIA DELLA TEMPESTA – “La cosa più pericolosa di questa tempesta sono i venti che continueranno per ore e non smetteranno,” ha dichiarato Andreas Friedrich, meteorologo del servizio meteo tedesco. “Il rischio di allagamenti è alto.” Il meteorologo ricorda inoltre che è stato altamente consigliato, alle persone che vivono sulle coste colpite, di rimanere in casa, per il pericolo di crolli di alberi e tetti scoperchiati. Rimane il livello di massima allerta in Germania per Amburgo, Schleswig-Holstein, Bassa Sassonia e Brema.
Il ponte di Oresund che collega Svezia con Danimarca è stato chiuso al traffico alle 15 GMT; in Svezia il trasporto ferroviario nel sud del Paese è stato preventivamente sospeso in previsione dei forti venti. In Danimarca è stato sospeso parte del trasporto ferroviario, i voli nazionali della compagnia Alsie Express sono stati tutti cancellati ed il Great Belt Bridge è stato chiuso.

19:35 – BILANCIO GIA’ TRAGICO: 3 MORTI E 2 DISPERSI – E’ già di 3 morti e due dispersi il bilancio della tempesta Xaver che, proveniente dalla Groenlandia, ha già colpito la Scozia e diverse regioni dell’Inghilterra prima di cominciare a investire nelle ultime ore anche Svezia, Danimarca e soprattutto Germania, Olanda e Belgio dove le autorità hanno decretato la massima allerta. Le vittime sono il conducente di un camion schiantatosi contro due auto nei pressi di Edimburgo, un uomo ucciso da un albero crollato nel Nottinghamshire, contea del centro dell’Inghilterra, e un automobilista di 57 anni che a Brandeburgo è rimasto vittima di un incidente mentre viaggiava sulla sua automobile a Oranienburg ed è finito fuori strada andando a sbattere contro un albero a causa del maltempo. I dispersi sono due marinai che sarebbero stati risucchiati in mare dalla furia del vento mentre incrociavano al largo delle coste svedesi. I soccorsi non sono stati in grado di ritrovarli. L’eccezionale ondata di maltempo con raffiche di vento anche di 180 chilometri orari e onde altissime ha provocato la sospensione di molti collegamenti ferroviari, aerei e marittimi in tutti i Paesi interessati dalla perturbazione. Adesso il pericolo più imminente è rappresentato dalle inondazioni che, in coincidenza con l’arrivo dell’alta marea, potrebbero avere effetti devastanti. Una situazione che ricorda agli abitanti di Amburgo quanto avvenuto nel 1962, quando i flutti devastarono la città, uccidendo 315 persone, e agli inglesi le devastanti inondazioni del 1953 che provocarono più di 2000 vittime in Europa.
19:20 – PREOCCUPAZIONE PER BRUGES, LA “VENEZIA DEL NORD” – Anche la citta’ di Bruges, la ‘Venezia del Nord’ patrimonio mondiale dell’Unesco, ha fatto scattare il piano d’allarme per la tempesta Xaver. A qualche decina di chilometri dalla costa, i suoi numerosi canali che la uniscono ad Anversa e Gand sono collegati con il mare. Un numero di emergenza e’ gia’ stato attivato. Le autorita’ di Anversa, invece, dove secondo le previsioni alle prime ore della mattina dovrebbe formarsi un muro d’acqua di 7,15 metri sopra il livello del mare, hanno gia’ approntato le dighe di debordamento, bacini inondabili per far defluire le acque in modo da evitare rotture di chiuse e l’inondazione delle zone abitate. Intanto la societa’ di trasporto pubblico fiamminga ha messo a disposizione mezzi supplementari in caso di ulteriori evacuazioni di abitanti, mentre saranno sospese le corse notturne.
18:45 – MASSIMA ALLERTA PER LA NOTTE IN BELGIO E OLANDA – Dopo l’evacuazione di un quartiere di Bredene, e’ scattato anche il piano d’allerta comunale ad Ostenda e a Nieuport, insieme ad Anversa le tre principali citta’ belghe sulla costa del Mare del Nord colpita dalla tempesta Xaver. Il momento massimo d’allarme e’ atteso per questa notte tra le due e le tre, quando il livello dell’acqua del mare, combinando l’effetto di marea e raffiche di vento sino a 100 km orari, secondo le previsioni dovrebbe raggiungere ad Ostenda i 6,30 metri, superando tutte le soglie d’allarme fissate per la citta’. Si tratta dei livelli piu’ alti da 60 anni, quando nel 1953 (record a 6,66 metri) una potente inondazione colpi’ Ostenda il cui centro venne invaso da 2 metri d’acqua. Nel frattempo pompieri, esercito e protezione civile sono gia’ stati tutti allertati, mentre sono state rinforzate le dighe, bloccate le chiuse (incluse una ventina ad Anversa), e messi a disposizione migliaia di sacchi di sabbia protettivi. I porti sono chiusi, mentre la popolazione nelle aree costiere e’ invitata a non uscire di casa e seguire le istruzioni, mentre e’ gia’ stato attivato un numero telefonico d’emergenza. Il traffico ferroviario e’ rallentato solo verso l’Olanda, dove i treni ad alta velocita’ Thalys sono costretti a avanzare a velocita’ ridotta. L’aeroporto di Bruxelles funziona normalmente, e ha registrato solo qualche volo annullato da Germania e Olanda.
18:00 – OLTRE 100.000 EVACUATI NELL’EUROPA CENTRO/SETTENTRIONALE – La maxi-tempesta Xaver, con venti fino a 200km/h, ha iniziato ad abbattersi stamane in Nord Europa sferzando Scozia e Inghilterra e dirigendosi verso Germania, Danimarca e Olanda. Proveniente dalla Groenlandia Xaver viene considerata la tempesta piu’ violenta negli ultimi 50 anni. In Scozia, dove una persona e’ morta nelle Highlands, circa 80mila persone sono state evacuate e molte citta’ sono rimaste senza elettricita’. In Gran Bretagna la Thames Barrier, la struttura di regolazione del flusso del Tamigi, e’ stata chiusa per proteggere la citta’ di Londra. Il peggio dovrebbe arrivare nella notte di oggi e domani. In Germania molte scuole sono gia’ rimaste chiuse oggi e la Deutsche Bahn ha avvertito che molti treni potrebbero essere sospesi. Ad Amburgo si teme il peggio dal momento che il servizio meteorologico ha annunciato la possibilita’ di onde alte fino a 10 metri. Nel 1962 la citta’ portuale era stata travolta da una tempesta che porto’ alla morte di oltre 300 persone. Intanto l’aeroporto di Amburgo ha cancellato tutti i voli. Stessa decisione in Olanda e’ stata presa dallo scalo di Amsterdam Schiphol che ha cancellato 50 voli.
17:50 – LA GERMANIA E’ NEL CAOS – La prima di almeno tre ondate della tempesta Xaver che sta flagellando il nord Europa ha ormai raggiunto la Germania, provocando danni e causando interruzioni nel traffico navale, ferroviario e aereo. Le isole del Mare del Nord e del Baltico di fronte al Paese sono isolate dalla terra ferma, mentre sono stati cancellati oltre un centinaio di voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Amburgo, dove domattina presto e’ attesa l’ondata piu’ critica. Sul fronte ferroviario Deutsche Bahn ha rallentato la velocita’ dei treni in servizio nel nord, cosi’ da facilitare frenate impreviste in caso di caduta di alberi sulla linea. I primi allagamenti si sono verificati sulla costa della Frisia, in Schleswig-Holstein, dove numerose scuole sono rimaste chiuse. A rischio per probabili esondazioni il match di Bundesliga in programma sabato tra Werder Brema e Bayern di Monaco. Xaver condizionera’ anche gli acquisti natalizi: ad Amburgo, Kiel e Lubecca i mercatini tradizionali resteranno chiusi oggi e domani. Nessun problema dovrebbero invece avere gli impianti eolici terrestri e offshore nel nord del Paese, circa 10mila: quando il vento diventa eccessivo le pale si posizionano in modo da non incontrare in pieno la corrente.
17:20 – LA TEMPESTA CONTINUA AD AVANZARE VERSO SUD/OVEST, IL PUNTO – Al momento in Scozia 100mila abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica e, a causa del maltempo, un aereo e’ stato costretto ad atterrare all’aeroporto di Newcastle. La tempesta, che si sta spostando verso Sud, ha costretto a evacuare migliaia di case nell’Essex, mentre la costa orientale si prepara alla peggiore alta marea degli ultimi 60 anni. L’agenzia per l’ambiente ha diffuso 28 avvisi di alluvione in Galles e nell’est dell’Inghilterra si prevede che nelle prossime ore verranno inondate 3mila proprieta’. Nel frattempo, su Twitter, il primo ministro David Cameron ha scritto che si sta assicurando che tutti i dipartimenti governativi, cosi’ come le agenzie, facciano “tutto il possibile per affrontare la tempesta”. Anche i residenti sulla costa belga si stanno preparando all’arrivo del maltempo che si prevede accompagnato da forti mareggiate. Il picco e’ previsto per domani pomeriggio. In Belgio i media parlando di “tempesta di saint Nicolas”, a causa del suo arrivo nel giorno il cui santo porta tradizionalmente doni e biscotti ai bambini. In Germania, l’aeroporto di Amburgo ha gia’ cominciata a cancellare alcuni voli previsti per stasera, mentre in citta’ sono stati chiusi gli stand dei mercati di Natale.
17:00 – MIGLIAIA DI EVACUATI ANCHE IN BELGIO – Stop alla circolazione dei treni nel Nord dell’Olanda, con la stazione di Amsterdam all’arresto, e circa 2 mila persone evacuate a scopo precauzionale sulla costa del Belgio, a Bredene, vicino Ostenda. Cosi’ i due paesi si sono preparati all’arrivo di Xaver, la tempesta piu’ forte degli ultimi 50 anni nel Nord Europa. Molte anche le scuole chiuse nei Paesi Bassi, mentre sono state bloccate le dighe anche in Belgio per evitare l’aumento del livello dell’acqua. Il primo picco della tempesta e’ atteso a minuti, e un secondo in serata.
16:40 – SITUAZIONE CRITICA NEL REGNO UNITO, ZONE COSTIERE GIA’ INONDATE – E’ critica la situazione nel Regno Unito, con venti che soffiano fino a 230km/h in Scozia, con la stessa forza degli Uragani di 4^ categoria. La Scozia è spazzata dalla tempesta “Xaver” in modo particolarmente violento: tutto il traffico ferroviario è stato sospeso a causa dei troppi detriti sui binari. Circa 100.000 abitazioni hanno subito un vasto blackout elettrico in Scozia, e circa 10.000 in Irlanda. La stazione ferroviaria di Glasgow è stata completamente evacuata dopo che il forte vento ha provocato la distruzione del vetro presente nei tetti. Per fortuna non c’è stato nessun ferito. Il bilancio, in Scozia, è al momento fermo a 1 morto e 4 feriti. Tutti i traghetti nelle isole Britanniche sono stati sospesi.
16:30 – BELGIO E OLANDA SI PREPARANO A UNA NOTTE TERRIBILE – “Nessuno potrà chiudere occhio nella prossima notte, sarà un incubo”: con queste parole il portavoce di un sindaco delle isole del mare del Nord, tra Belgio e Olanda, annuncia l’arrivo della tempesta “Xaver”. Nell’area sono attese onde altissime che potranno inondare vaste aree costiere, tutte densamente abitate. “La situazione potrà essere più grave di quanto ci saremmo aspettati fino a stamattina, gli ultimi aggiornamenti hanno peggiorato l’entità della tempesta” spiegano le autorità.
15:50 – LA TEMPESTA ARRIVA IN GERMANIA, MASSIMA ALLERTA: “NON VI MUOVETE DA CASA” – La Germania centro/settentrionale è letteralmente paralizzata per l’arrivo della tempesta Xaver, con i primi venti che iniziano a soffiare con raffiche superiori ai 100–120km/h. Sono stati chiusi tutti i mercatini di Natale, oltre a scuole e uffici pubblici. In Germania in particolare Xaver potrebbe rivelarsi la tempesta piu’ violenta degli ultimi 50 anni, le autorità sono state chiarissime: “non muovetevi dalle vostre case per nessun motivo“.
15:40 – ALLARME ANCHE IN BELGIO, OLANDA E DANIMARCA – La tempesta inizia ad abbattersi in queste ore sulle provincie settentrionali dell’Olanda, dove sono previste raffiche di vento, accompagnate da pioggia, fino a 150km/h. La compagnia aerea olandese Klm ha gia’ cancellato numerosi voli in arrivo e partenza dall’aeroporto di Amsterdam-Schipol. Anche in Danimarca e’ scattato da stamane l’allarme e in diverse regioni gli abitanti sono stati invitati a restare chiusi nelle proprie case.
15:30 – MIGLIAIA DI EVACUATI IN INGHILTERRA E GALLES – Migliaia di persone sono state evacuate sulla costa orientale di Inghilterra e Galles per il rischio delle inondazioni che potranno distruggere le zone costiere, anche quelle abitate. Completamente evacuati i villaggi di Norfolk, Essex, Kent e Flintshire. L’agenzia per l’ambiente ha lanciato un’allarme massimo per le prossime ore: “sarà l’inondazione peggiore degli ultimi 60 anni. In alcune aree il livello del mare potrà essere più distruttivo di quanto accaduto nel 1953, ma le difese costruite dopo quel tragico evento potrebbero riparare meglio le zone ambientali. Anche il governo britannico è mobilitato per monitorare l’emergenza. Intanto la tempesta ha già creato problemi di trasporti diffusi su strade, ferrovie e aeroporti. Molte arterie importanti sono state chiuse, voli annullati e treni sospesi.
12:35 – MASSIMA ALLERTA ANCHE IN OLANDA – Intanto le autorità dell’Olanda si stanno preparando all’arrivo dell’ondata di maltempo chiudendo barriere che proteggono le zone di pianura. La barriera di Oosterscheldekering, tra le isole Schouwen-Duiveland e Noord-Beveland, nella regione del delta nel sudovest, è stata chiusa per la prima volta dal 2007. La compagnia aerea Klm ha cancellato decine di voli da e per aeroporti europei per precauzione.
ORE 12:30 – RAGGIUNTI I 228KM/H IN SCOZIA, COME UN URAGANO DI 4^ CATEGORIA – E’ incredibile la furia con cui la tempesta ‘Xaver’ stia spazzando l’Europa settentrionale: il Met Office ha registrato stamattina raffiche molto forti, superiori ai 180km/h in molte località della Scozia, con un picco massimo di 228km/h toccato nella città di Inverness, un centro abitato di 65.000 abitanti nel nord del Regno Unito. Addirittura in alcune zone di alta quota, in Scozia, alcune stazioni meteo hanno sfiorato i 300km/h, ma si tratta in quei casi di venti orografici in zone dorsali molto esposte, non rappresentative del vento che molte persone stanno vivendo. Invece il dato di Iverness è assolutamente realistico. Per di più, le raffiche più intense verranno raggiunte nel pomeriggio/sera. Lo stesso Met Office ricorda come solo una volta nel Regno Unito siano stati registrati venti più forti quelli odierni, con una raffica di 230km/h raggiunta a Fraserburgh, sempre in Scozia, nel febbraio 1989. Venti così forti come quelli che stanno colpendo la Scozia, sono tipici di un uragano di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.
ORE 12:15 – ALLERTA INONDAZIONI SU SCOZIA E INGHILTERRA, VENTI – L’Environment Agency, che aggiorna costantemente il suo database con le condizioni meteo, allerta la popolazione britannica sul rischio inondazione dovuto ai forti venti che si stanno abbattendo sul Paese in queste ore, e pubblica la mappa aggiornata delle località più a rischio: in ordine di gravità, 26 zone in allarme severo, ben 138 in allarme e 60 in allerta.

ORE 11:50 – NETWORK RAIL SCOTLAND SOSPENDE LA CIRCOLAZIONE SULLA RETE FERROVIARIA – Il servizio ferroviario Network Rail Scotland, inizialmente solo in stato di allerta, è stato sospeso a causa degli alberi crollati e dei detriti sulla rete ferroviaria. La conferma ufficiale arriva dal portavoce Nick King che ha reso la seguente dichiarazione: “Le condizioni meteo sono tali da portare ad una sospensione del servizio per il momento.
Troppi detriti sulle linee e troppi danni all’equipaggiamento per consentire la continuazione del traffico. Non possiamo permettere ai treni di viaggiare con i livelli di vento attuali.”

ORE 11:42 – 80.000 CASE SENZA ELETTRICITA’ NEL NORD DELLA SCOZIA – Le aree più colpite sono le Highlands, Tayside, Argyll, con strade bloccate che impediscono il traffico non solo veicolare ma anche d’emergenza. Secondo la compagnia elettrica Hydro Electric, “il numero di utenze senza corrente elettrica non farà altro che aumentare, mentre le raffiche di vento si spostano da ovest a est.”
Alberi crollati e detriti stanno danneggiando le linee elettriche. La compagnia ha mobilitato oltre 500 ingegneri per ripristinare la corrente elettrica, necessaria anche per permettere il funzionamento del riscaldamento, dato il fronte freddo che imperversa sulla regione.

ORE 11:30 – DANNI E DISAGI IN SCOZIA: UN MORTO E 4 FERITI – Un camionista è rimasto vittima delle condizioni climatiche avverse in località West Lothian, in Scozia: il forte vento ha fatto sbandare il suo mezzo, che è andato poi a investire le auto vicine, secondo il rapporto della polizia locale. Nell’incidente, avvenuto ad un miglio a nord di Boghead Roundabout, Bathgate, della A801, sono rimaste ferite altre 4 persone.
Ad Aberdeen, città costiera della Scozia, si è verificato un fenomeno tanto raro quanto spettacolare, di cui abbiamo parlato in quest’articolo: le immediate vicinanze della costa sono state invase da schiuma bianca, sostanza che secondo gli esperti, trova origine nei fortissimi venti che la trasportano dal mare alla terraferma.
ORE 11:00 – PRIMA VITTIMA IN GERMANIA – Stamattina le prime forti raffiche di vento sulle isole Britanniche, con picchi di 183km/h misurati in Scozia. Massima allerta in Germania, dove la tempesta Xaver infatti, porta con sé vento forte da nord verso Berlino e Brandeburgo, ed è proprio in queste due città che il Servizio Meteorologico registra un aumento costante della velocità del vento: si attendono venti da 85 a 115 km/h, mentre nella notte si sono verificati forti rovesci e localmente nevicate e nevischio, che hanno portato disagi alla viabilità stradale. Secondo la polizia di Potsdam, a Brandeburgo un automobilista di 57 anni è rimasto vittima di un incidente: viaggiava sulla sua automobile a Oranienburg, e, probabilmente a causa dell’alta velocità su superficie scivolosa, è finito fuori strada andando a sbattere contro un albero.


























































































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