Una supernova a 12 milioni di anni luce dalla Terra: è la più vicina dell’ultimo trentennio [FOTO]

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Credit: UCL/University of London Observatory/Steve Fossey/Ben Cooke/Guy Pollack/Matthew Wilde/Thomas Wright
Credit: UCL/University of London Observatory/Steve Fossey/Ben Cooke/Guy Pollack/Matthew Wilde/Thomas Wright

Nelle scorse ore un’esplosione stellare nella galassia M82 è stata osservata a “soli” 12 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dell’Orsa Maggiore. Scoperta presso la University College di Londra, rappresenta la supernova più vicina alla Terra osservata negli ultimi 27 anni. Descritta come il “Santo Graal dell’astronomia” da alcuni astronomi, è un bersaglio facile anche per gli astrofili dotati di piccoli strumenti. E’ stata osservata la prima volta nella giornata di Martedì alle 20:20 ora italiana (le 7:20 ora locale), da un gruppo di studenti guidati da Steve Fossey. Un’esperienza surreale ed emozionante per i ragazzi dell’istituto, che hanno atteso con ansia le verifiche delle osservazioni. Negli ultimi tre decenni soltanto l’ormai nota supernova 1987A nella Grande Nube di Magellano (una galassia nana compagna della Via Lattea) è esplosa ad una distanza più ravvicinata. L’altra, meno nota, avvenuta 21 anni fa nella galassia M81, esplose, secondo l’International Astronomical Union, alla stessa distanza di quella osservata 2 giorni fa. Alcuni dei telescopi più grandi della Terra sono ora rivolti verso l’oggetto per analizzarne spettri e curve di luce, e per determinarne, inoltre, la stella progenitrice. Gli astronomi del Caltech l’hanno catalogata come una giovane supernova arrossata di tipo Ia esplosa in ambiente polveroso. Questi oggetti in origine facevano parte di un sistema binario stretto, dove almeno una delle due componenti è una nana bianca o un denso nucleo di una stella che ha cessato le sue reazioni termonucleari. Grazie a questi oggetti è possibile saperne di più circa l’energia che gli astronomi definiscono oscura.