Marte lambisce il nostro pianeta ogni 780 giorni. Martedì prossimo, il pianeta rosso raggiungerà quella che gli astronomi chiamano “opposizione“, ossia una posizione opposta a quella del Sole rispetto alla nostra visuale. Si tratta del massimo avvicinamento dopo la grande opposizione del 2003, quando la Terra e Marte erano distanti soltanto 58 milioni di chilometri. Il nostro “vicino” del Sistema Solare sarà molto luminoso nel cielo, di colorazione rossastra, visibile subito dopo il tramonto del Sole. I suoi dettagli, visibili attraverso un buon telescopio, sono stati notati da secoli, ma è soltanto negli ultimi 40 anni che sono stati intesi come sporadiche tempeste globali di polvere e cambiamenti stagionali nella copertura del ghiaccio polare. Per osservarlo nel migliore dei modi è necessario avere strumenti di buona apertura e con una montatura ben stabile sul terreno. E sperare nelle migliori condizioni atmosferiche e di seeing. Qualche giorno dopo l’opposizione, Marte rggiungerà il suo massimo avvicinamento annuale alla nostra Terra. Nella stessa sera, un’eclissi totale di Luna, la prima di quattro, interesserà l’America settentrionale. Un fenomeno chiamato Tetrads. Oltreoceano le eclissi saranno speciali, perchè cominceranno subito dopo il tramonto e coloreranno la luna di rosso. La totalità dell’evento si raggiungerà quando la Luna sarà a 15° sopra l’orizzonte, ed entro le 19:46 locali, la Luna sarà al massimo dell’eclissi. L’avvento della mite primavera permetterà a milioni di residenti negli States di poter osservare l’evento senza dover soffrire il clima di quelle latitudini. Ma il mese di Aprile riserverà anche il 53° anniversario della corsa allo spazio tra Stati Uniti e Urss, culminata con l’invio in orbita del cosmonauta russo Yuri Gagarin con la navicella Vostok 3Ka.
Tra l’opposizione di Marte e l’eclissi di Luna, il 53° anniversario del primo uomo nello spazio


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?