“Cronaca nera”: “Hannibal” vittima di un ritorno di fiamma!

MeteoWeb

hannibE’ doveroso cominciare ricordando una saggia affermazione, alquanto profetica, rilasciata da Albert Einstein: “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”. E come potergli dare torto, soprattutto quando la scempiaggine è amplificata e foraggiata dalle indiscutibili capacità di un astuto “imprenditore”.

L’Italia, purtroppo, è il paese delle chiacchiere. Viviamo in un Paese dove vince chi la spara più grossa, e tanto più le affermazioni sono becere, tanto più è semplice fortificare l’essenza del nulla ove, ahinoi, l’ “imprenditore” può continuare a fare i propri comodi. La lettura è passata di moda…troppe le “risorse” da dedicare a questa obsoleta espressione di cultura. Decisamente più agevole connettersi sul web e “sfogliare” i titoloni che l’informazione quotidiana ci offre. La competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è ormai folle: in un solo giorno, su Internet, vengono pubblicati 2 milioni di post, vengono inviate 294 miliardi di email e visualizzate 864.000 ore di video, oltre a 400 milioni di tweet. L’80% dei lettori non legge quello che viene dopo il titolo: secondo una recente ricerca, se è vero che 8 persone su 10 leggono un titolo, solo 2 su 10 leggeranno il resto.

fiammeMolto più semplice, tanto per fare un esempio, rimanere abbagliati da titoli del tipo “…le fiamme di Hannibal vi cuoceranno fino al midollo…“, piuttosto che “…oggi possiamo precisare che l’avvezione di aria calda dall’entroterra nord africano avrà tutte le caratteristiche di un’onda mobile, e quindi passeggera…“.  Alla collettività non importerà, poi, se “Hannibal”, anzichè bollirci a fuoco lento, possa essere stato addirittura vittima di un insidioso “ritorno di fiamma”.

Gradiremmo concludere cercando di fare chiarezza circa la paventata “bollente ondata di calore”: appare logico che, a questo punto della stagione, ogni scambio meridiano possa assumere caratteristiche decisamente più conformi alla stagione estiva: ad ogni “affondo” depressionario in sede Atlantica, corrisponde una risposta via via più “focosa” da parte dell’Anticiclone Nord-Africano. Ed è ciò che avverrà nel corso delle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 maggio quando però, stando agli ultimi aggiornamenti deterministici, la durata dell’avvezione calda potrebbe risultare meno persistente del previsto, con i primi segnali di cambiamento già durante il prossimo fine settimana a causa di “interferenze” di origine atlantica.