Miniere, una lista infinita di incidenti per l’estrazione di materie prime di cui ha sete l’economia mondiale

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miniera_turchia_soccorsi_06L’incidente nella miniera di carbone di Soma, in Turchia, ha lasciato almeno 282 vittime fra i minatori. Non si conosce ancora il numero esatto perché molti lavoratori erano in miniera senza un contratto, in nero. Nelle ore successive all’incidente il presidente Erdogan ha detto “gli incidenti succedono”, e la rabbia dei turchi è esplosa. Manifestazioni e scioperi ci sono stati in tutto il paese, tutti repressi dalle forze dell’ordine. Lo stesso Erdogan ha dovuto rifugiarsi in un supermercato.

Si tratta di una delle stragi peggiori avvenute in una miniera in Europa. Ancora oggi le miniere, luoghi di estrazione di materie prime indispensabili a far funzionare il sistema di produzione attuale, sono luoghi ad alta pericolosità per chi vi lavora. Affinché il costo delle materie prime resti competitivo sul mercato globale, le grandi imprese di estrazione tagliano su sicurezza e salari ai lavoratori. Rendendo quello che è un mestiere molto duro, anche fortemente pericoloso. Per non parlare dei danni alla salute, che si palesano negli anni con effetti anche mortali.

MakiivkaGli incidenti nelle miniere sono purtroppo una costanza anche nel 2014. Il paese in cui avvengono più morti ogni anno è la Cina. Una stima parla di migliaia di vittime negli ultimi anni, frutto di innumerevoli incidenti sparsi sul territorio, talvolta neanche resi noti alla stampa. Incidenti molto gravi sono avvenuti recentemente in Sud Africa, in Congo, in Sudan, in Russia e Ucraina. In Cile, altro paese in cui sono presenti moltissime miniere, nel 2010 è avvenuto il salvataggio di 33 minatori intrappolati a 700 metri di profondità, nella miniera di San Josè, ma la storia del paese è segnata da innumerevoli incidenti con vittime. Come sempre la sicurezza del lavoratore si scontra contro la necessità del sistema produttivo di estrarre a basso costo e rapidamente, per maggior profitto delle imprese private.

Ma perché ancora oggi le miniere sono così indispensabili? Nelle miniere continuano ad essere estratti materiali indispensabili al funzionamento del sistema produttivo attuale.

Accendendo un computer, una TV o uno smartphone ad esempio, non si fa altro che utilizzare materiali estratti da miniere. Per far funzionare gli strumenti elettronici ormai così diffusi servono infatti elementi chiamati “terre rare”. Si tratta di minerali composti da elementi chimici poco abbondanti nella crosta terrestre, quali il lantanio, lo scandio e l’ittrio, il cui utilizzo è aumentato enormemente negli ultimi anni di pari passo con la crescita dell’industria elettronica. In tutto sono diciassette, alcuni di essi fondamentali per la costruzione di computer, telefonini, televisori ma anche di pale eoliche, missili ed altro materiale militare.

smartphoneUn altro elemento che con il boom dell’elettronica è diventato indispensabile è il litio, con il quale vengono alimentate le batterie dei computer, delle macchine fotografiche, e di altri dispositivi simili. Altri elementi estratti sono l’oro, il rame, lo zinco.

Il carbone resta una delle materie prime maggiormente estratte, specialmente in Cina (paese nel quale la produzione di energia è ancora saldamente legata alla combustione di questo fossile). Anche la miniera in Turchia in cui è avvenuto l’incidente estraeva carbone.

Le miniere di carbone restano quelle dove maggiore è il numero di morti. Questo è legato anche alle tecniche estrattive oltre che al numero di luoghi d’estrazione. Non tutte le miniere infatti richiedono scavi di tunnel e il raggiungimento di grandi profondità, cosa che invece richiedono quelle di carbone.

MarcinelleLa storia d’Europa è costellata di incidenti minerari. Uno dei più famosi almeno nella memoria storica degli italiani è quello di Marcinelle, in Belgio. L’8 agosto del 1956 morirono 262 minatori, di cui 136 erano italiani emigrati. Un paese dell’Europa occidentale con una lunga storia estrattiva è la Spagna. Nella regione delle Asturie e della Galizia sono rimaste attive fino a pochi anni fa molte miniere di carbone. Negli ultimi tempi il settore è stato colpito dalla crisi, per la perdita di competitività rispetto al mercato straniero. Anche qui la storia estrattiva è costellata di incidenti, gli ultimi dei quali soltanto pochi mesi fa con 8 morti.

In Italia è la Sardegna la regione mineraria per eccellenza, anche se oggi quasi tutti gli impianti sono stati chiusi. Una delle zone storiche di estrazione, almeno nel Novecento, è stata la provincia di Iglesias-Carbonia. Quest’ultima città fu costruita negli anni trenta proprio per ospitare i minatori impiegati nell’area. Il settore minerario ha conosciuto negli anni anche forti lotte sindacali da parte dei lavoratori, e la dura repressione degli Stati. Il caso più recente è quello del Sud Africa, nell’agosto del 2012, quando la polizia ha sparato sui minatori che chiedevano maggiori diritti sul lavoro. Casi del genere sono avvenuti in tutto il mondo durante il Novecento, ed anche in Italia.