Fracking e terremoti, l’Oklahoma diventa il secondo stato americano con più scosse dopo la California

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oklahomaL’Oklahoma, stato degli USA centro-meridionali, ha visto crescere in pochi anni l’attività sismica in maniera sorprendente. Secondo quanto riporta il giornale Los Angeles Times, se nel 2009 lo stato americano aveva una media di solo due terremoti di magnitudo uguale o superiore a 3.0 all’anno, considerando un periodo di 30 anni, nel 2013 i terremoti con magnitudo uguale o superiore a 3.0 sono stati 109. E nel 2014 ce ne sono stati già oltre 200 ( e siamo solo a metà giugno).

I sismologi del Servizio Geologico locale non nascondono la particolarità di questi dati. Il tasso di aumento del numero di scosse è stato assolutamente senza precedenti, affermano.

Il fatto che vi siano terremoti in quell’area degli Stati Uniti in realtà non è strano: esiste infatti un complesso sistema di faglie, alcune delle quali potenzialmente in grado di generare terremoti. Tuttavia era dal 1952 che non si registravano più scosse signficative, e dopo approfonditi studi gli scienziati locali sono arrivati alla conclusione che dietro questo vertiginoso aumento di sismicità potrebbe esserci l’enorme boom del fracking, la fratturazione idraulica. Una tecnica di estrazione non convenzionale di idrocarburi, che consiste nell’iniezione in profondità di fluidi in pressione con l’obiettivo di liberare le particelle di gas o petrolio intrappolate nei sedimenti. Una tecnica che si è diffusa enormemente negli USA permettendogli di ridurre fortemente la dipendenza dagli idrocarburi medio-orientali.

la-na-g-oklahoma-quakeswebCirca l’80% del territorio dell’Oklahoma ha un pozzo di iniezione a meno di 9 miglia, afferma l’Oklahoma Geological Survey. Ed ormai sono moltissimi gli scienziati e gli istituti di ricerca americani che mettono in relazione il boom di iniezione di fluidi in profondità con l’aumento di sismicità in certe zone. Tuttavia non è possibile scientificamente provare che tutte le scosse sismiche presenti nell’area siano state innescate dalle iniezioni. Probabilmente ci vorranno ancora anni di studi e raccolta dati per arrivare a conclusioni più certe, ma nel frattempo gli abitanti dell’Oklahoma sono preoccupati. Nel 2011 un sisma di magnitudo 5.7 ha creato danni nella città di Prague, e le numerose scosse anche di magnitudo superiore a 4.0 creano apprensione fra gli abitanti.