Lombardia, approvata la nuova legge forestale: meno protezione dei boschi e via libera a gare motociclistiche su sentieri e mulattiere

sentieroIl Consiglio regionale della Lombardia ha approvato con 40 sì e 24 no la nuova legge sul «recupero delle aree boschive». Un testo che per le opposizioni e per l’ampio fronte di associazioni (dal CAI a Legambiente) che nei mesi scorsi vi si era opposto, non è altro che una legge “ammazza foreste”.

In sostanza sono due le novità che la nuova legge forestale introduce. La prima è che d’ora in poi si potranno tagliare alberi fino a trent’anni di vita in montagna, e in pianura fino a 15, se il terreno è destinato ad attività produttiva. Il proprietario del terreno non dovrà pagare compensazioni.

La seconda è che i Comuni potranno dare il via libera a gare di motocross (ma anche all’utilizzo di quad e altri veicoli a motore) su sentieri e mulattiere. L’unica protezione per l’ambiente sarà costituita dalla sottoscrizione di una fideiussione da parte degli organizzatori per ripagare eventuali danni all’ambiente. Il presidente regionale di Legambiente, Damiano Di Simine, ha invocato l’intervento del governo contro quello che definisce «un regalo ai costruttori».

La paura delle opposizioni è che con questo nuovo testo, nel quale anche la definizione di “bosco” viene rivista, la Regione abbia aperto la strada a nuove colate di cemento. Sarà ad esempio ampliata la fattispecie di interventi edilizi che i Comuni potranno autorizzare per trasformare la destinazione d’uso del suolo e saranno consentite opere di interesse pubblico nelle vicinanze di parchi e boschi.

Ha votato a favore della legge la maggioranza di centrodestra, da Forza Italia alla Lega, mentre all’opposizione i partiti di centrosinistra e il M5S.