Alluvione a Genova: città e provincia affondano, le istituzioni dormono

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ge novaTre anni dopo la drammatica alluvione di inizio novembre 2011, a Genova e in Liguria non è cambiato niente. E proprio nei giorni scorsi è iniziato il processo all’ex Sindaco della città, Marta Vincenzi, imputata proprio per quel drammatico evento che aveva provocato 6 vittime. Eppure in questi tre anni ne abbiamo sentite di tutti i colori: la Regione Liguria si sarebbe dotata di uno dei sistemi di allerta più funzionali del mondo, con livelli ben precisi e una comunicazione costante con i cittadini. Quest’allerta così tanto all’avanguardia, però, evidentemente nelle ultime ore s’è inceppata. Nonostante quasi 72 ore consecutive di temporali auto-rigeneranti di tipo “V-Shaped”, tra i più violenti in assoluto, le autorità competenti non hanno inteso divulgare alcun tipo di allerta, neanche quella di livelllo minimo, al punto che alle ore 22:35 di ieri sera (ad alluvione già in corso) il nastro registrato del numero verde della protezione civile del Comune di Genova recitava “questo numero verde è attivo solo in caso di emergenza di protezione civile“, come raccontano centinaia di cittadini genovesi che avevano provato a contattarlo.

Città e provincia stanno affondando da giorni, a causa di piogge eccezionali. Ma le istituzioni dormono, rimanendo così con le mani in mano a guardare inerti quello che succede. Proprio come tre anni fa.