Allerta Meteo, sarà un’altra settimana di fenomeni estremi: acqua a secchiate, torna l’incubo alluvione

Arriva una nuova perturbazione dall’oceano Atlantico e per l’Italia intera si prospetta un’altra settimana di forte maltempo, con tanti altri fenomeni estremi dopo quelli che hanno provocato danni disastrosi in molte Regioni già nei giorni scorsi. Ormai non c’è ondata di maltempo che non si caratterizzi per episodi violenti come trombe d’aria, grandinate, piogge alluvionali e venti impetuosi. Da più di tre mesi, e cioè da quando a inizio agosto una terribile bomba d’acqua ha colpito Refrontolo in Veneto provocando 4 morti, l’Italia è “bombardata” da ondate di maltempo violentissime. E cresce anche l’apprensione per l’allerta meteo, diramata prontamente anche in questo caso dalle autorità competenti (vedi bollettino della protezione civile).

La nuova ondata di maltempo è già iniziata con piogge sparse che stanno interessando in questa domenica pomeriggio il basso Piemonte e il ponente ligure. Massima allerta per le prossime ore quando, tra stasera e domani, le condizioni meteo peggioreranno bruscamente in tutto il centro/nord. L’Arpal ha diramato l’allerta 2 in Liguria da domattina, il livello massimo di attenzione. A Genova e in molti altri comuni le scuole rimarranno chiuse. Massima allerta anche nell’alta Toscana: anche qui i Sindaci di Massa, Carrara e altri comuni minori hanno ordinato la chiusura delle scuole. La nuova ondata di maltempo si accanirà proprio su Liguria e Toscana, che saranno le Regioni più colpite da violenti temporali che tra domani e mercoledì 12 scaricheranno piogge abbondanti e violente soprattutto nelle province di Savona, Genova, La Spezia, Massa Carrara e Lucca, ma attenzione anche alle province di Pisa, Livorno, Firenze e Siena dove potranno verificarsi temporali molto forti.

Da domani tornerà a soffiare lo scirocco in tutt’Italia. I venti sud/orientali saranno molto forti soprattutto nell’alto Tirreno, con intense mareggiate nei litorali esposti a sud/est di Liguria e Toscana. Proprio nell’alto Tirreno si potranno formare delle trombe d’aria. Sempre da domani e per tre giorni interi, piogge torrenziali interesseranno tutto l’arco alpino, dove cadrà abbondante la neve con accumuli a partire dai 1.600/1.800 metri, abbondanti oltre i 2.000 metri di quota. Nella giornata di martedì 11 novembre il maltempo si estenderà anche al centro/sud: forti temporali risaliranno dal nord Africa verso la Sardegna, colpendo intensamente il cagliaritano nel sud/est dell’isola e l’Ogliastra, continuando poi a muoversi verso nord/est arrivando ad interessare le zone costiere meridionali del Lazio e i litorali campani tra martedì sera e mercoledì mattina. Sempre tra martedì e mercoledì avremo delle piogge anche intense nelle zone joniche del Sud, soprattutto in Calabria e Sicilia, meno significative ma anche tra Puglia e Basilicata. Nelle dorsali appenniniche calabro-sicule gli accumuli potranno rivelarsi abbondanti, con picchi di oltre 100mm.

Nulla a che vedere comunque con il maltempo che interesserà il nord, dove nelle zone alpine potranno cadere picchi di oltre 300mm di pioggia, nelle stesse zone già abbondantemente colpite dalle precipitazioni nei giorni scorsi. E’ grande la preoccupazione per le piene dei corsi d’acqua e dei bacini idrici. Laghi e fiumi in molte zone di Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia sono ai limiti dell’esondazione, e l’arrivo di così tanta pioggia potrebbe determinare un vero e proprio disastro. Addirittura in Friuli Venezia Giulia nell’ultima settimana sono caduti oltre 900mm di pioggia in poco più di 5 giorni; i terreni sono stracarichi d’acqua e non riusciranno facilmente ad assorbire tutta quella che cadrà da domani a mercoledì in modo imponente. Attenzione anche in Veneto, dove soprattutto martedì e mercoledì le precipitazioni saranno copiose.

Nella seconda parte della settimana i fenomeni di maltempo si sposteranno al centro/sud: tra giovedì e venerdì, infatti, avremo un miglioramento delle condizioni meteo nelle Regioni settentrionali, mentre piogge e temporali andranno a concentrarsi in quelle meridionali e soprattutto nel basso Tirreno dove si verificheranno piogge intense e abbondanti, giovedì soprattutto tra Campania e Basilicata, poi venerdì in Calabria e Sicilia. E non è finita qui: nel prossimo weekend, tra sabato 15 e domenica 16 novembre, un nuovo brusco peggioramento interesserà l’Italia sempre a partire dal nord/ovest. Anche in questo caso si tratterà di una perturbazione proveniente dall’oceano Atlantico, e anche in questo caso le piogge più consistenti si concentreranno sempre nelle stesse zone del centro/nord, con Liguria, Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia in “pole position” per le aree più colpite.