Sonda Rosetta: “Stiamo vivendo una fase storica dell’esplorazione spaziale”

rosetta philae“Stiamo vivendo una fase storica importante per l’esplorazione spaziale, e l’Italia è in prima linea con una presenza essenziale sia a bordo della sonda Rosetta sia del lander Philae”. A dichiararlo il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston dopo che il lander Philae si è staccato dalla sonda Rosetta iniziando il suo viaggio verso la cometa 67P/Churyumov Gerasimenko su cui dovrebbe posarsi intorno alle 17 di oggi.
“Un atterraggio morbido con un oggetto realizzato dall’uomo sulla superficie di una cometa – ha aggiunto Battiston – è una sfida, mai tentata prima, da cui ci aspettiamo sorprese sulla storia dell’evoluzione del nostro sistema solare. Restiamo quindi in trepida attesa seguendo Philae verso la sua destinazione finale, sapendo che si tratta di una impresa complessa e difficoltosa. Quindi in bocca al lupo a tutti e buona fortuna Philae”.
Così come la stele di Rosetta ha dato la chiave di interpretazione dei geroglifici egizi, la sonda da cui prende il nome dovrebbe farci comprendere i segreti del sistema solare e dirci come i pianeti si sono formati. Nel segno dell’eredità egizia anche il nome del lander Philae, dall’isola in cui era eretto l’obelisco di File con iscrizione bilingue. Entrambi i nomi – ricorda l’Asi – sono stati selezionati attraverso concorsi internazionali. Quello che portò al battesimo del lander fu vinto da una quindicenne lombarda, Serena Vismara, che oggi è un ingegnere aerospaziale. Rosetta è una missione dell’Esa con contributi dei suoi stati membri e della Nasa. Il lander Philae è stato sviluppato da un consorzio internazionale a guida di DLR, MPS, CNES e Asi. La partecipazione italiana alla missione consiste in tre strumenti scientifici a bordo dell’orbiter: Virtis (Visual InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) sotto la responsabilità scientifica dell’IAPS (InafRoma), Giada (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) sotto la responsabilità scientifica dell’Università Parthenope di Napoli, e la Wac (Wide Angle Camera) di Osiris (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Padova. A bordo del lander, è italiano il sistema di acquisizione e distribuzione dei campioni SD2 (Sampler Drill & Distribution), sotto la responsabilità scientifica del Politecnico di Milano, ed il sottosistema dei pannelli solari. Fondamentale la partecipazione dell’industria italiana attraverso le aziende del gruppo Finmeccanica – Selex ES, Thales Alenia Space e Telespazio.