Intense nevicate tornano a colpire l’Ucraina, la capitale Kiev completamente ammantata dalla neve fresca

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Credid Severe Weather RU
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Dopo la brusca risalita termica del weekend, con i termometri che hanno varcato la soglia dei +9°C +10°C, stamani in più di mezza Ucraina è ritornata la neve che è caduta particolarmente abbondante nell’area della capitale Kiev, dove nevica costantemente dalla scorsa notte. Veri e propri rovesci di neve, accompagnati da una debole/moderata ventilazione da Est e NE, hanno coperto di neve fresca molti Oblast’ dell’Ucraina centro-orientale, colpendo con particolare durezza proprio la capitale, dove sono caduti dai 15 cm ai 20 cm di neve fresca, dopo le persistenti nevicate della mattinata, risultate a tratti davvero intense. In molti quartieri della città il manto nevoso ha superato anche i 20 cm, ammantando di bianco strade, parchi, e piazze. Le intense nevicate che stamani hanno imbiancato l’Ucraina, ed in modo particolare la capitale Kiev, sono state originate dal passaggio di un fronte occluso legato ad una modesta depressione, a carattere freddo, riempita di aria molto fredda di origine polare continentale, che dall’Ucraina meridionale si allontana verso il Donbass.

10458100_859684004055023_7172904171005239929_nPur con uno “zero termico” inizialmente attestato a soli 300-200 metri, ma localmente anche più basso, in presenza di precipitazioni moderate, causate dal passaggio dell’occlusione, si sono verificate precipitazioni nevose anche piuttosto consistenti. Per questo molte città dell’Ucraina centro-orientale hanno ricevuto anche dei buoni accumuli, fino a 15-20 cm di neve fresca in appena 24 ore. Nelle prossime ore, mentre su Kiev e sugli Oblast’ dell’Ucraina centrale si apriranno ampie schiarite con la cessazione delle ultime nevicate, il grosso dei fenomeni (prevalentemente nevosi) andranno ad insistere sull’est del paese. Specialmente nell’area del Donbass, dove negli ultimi giorni infuriano violenti combattimenti fra l’esercito ucraino e i miliziani indipendentisti filorussi, favorevoli ad una secessione dall’Ucraina. Queste nevicate potrebbero creare non pochi disagi, soprattutto per la popolazione civile già stremati da mesi di guerra aperta, mai dichiarata ufficialmente. Ma nevicate a tratti anche intense sono attese anche sul bacino del Don e sul confine russo, fra gli Oblast’ di Rostov e Saratov, accompagnandosi ad una moderata ventilazione dai quadranti meridionali.

Si nota la depressione con le associate nevicate mentre si sposta verso l'Ucraina orientale
Si nota la depressione con le associate nevicate mentre si sposta verso l’Ucraina orientale

Nel frattempo, con lo spostamento verso l’Ucraina orientale della modesta depressione fredda, le correnti di ritorno da NE e N-NE, attive sul bordo occidentale di questa, dovrebbero convogliare fra la Bielorussia e l’Ucraina parte dell’aria molto fredda continentale stagnante sulle pianure della Russia europea, tramite una moderata ventilazione da E-NE e NE ben consolidata nei bassi strati. Quest’aria molto fredda e pesante proveniente dalla Russia, ormai depositata nei bassi strati, creerà l’ambiente ideale per l’avvento di nuove nevicate sul territorio ucraino. Difatti l’interazione fra l’aria molto fredda, d’estrazione polare continentale, che dalla Russia europea scivola in direzione dell’Ucraina e della Bielorussia, con le masse d’aria un po’ più miti ed umide in scorrimento in quota, dai Balcani fin verso la Romania e l’Ucraina meridionale, incentiveranno lo sviluppo di una nuvolosità compatta che sarà in grado di dare la stura a precipitazioni nevose anche moderate.