Maltempo Cesena: finita la fase critica, al lavoro per tornare alla normalità

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“E’ chiaro che ora bisogna rimboccarsi le maniche, e confido che ci sia un adeguato sostegno economico per aiutare i territori colpiti a uscire dall’emergenza”

1106989-cesenaIn via di ridimensionamento dello stato di allerta prosegue, a Cesena, il lavoro per “risolvere le emergenze piu’ gravi, si comincia a ragionare sui prossimi interventi da mettere in campo e a fare la conta dei danni”. Lo comunica, in una nota, la stessa Amministrazione comunale. “Memori di quanto gia’ successo con le nevicate del 2012 – riferisce il sindaco Paolo Lucchi – abbiamo gia’ presentato una prima relazione” per gli interventi piu’ urgenti da sottoporre alla Regione, “e da lunedi’ ci metteremo al lavoro per completarla, soprattutto per quanto riguarda la parte economica. Per dare un quadro il piu’ possibile esaustivo chiederemo relazioni dettagliate a Hera e al Consorzio di Bonifica, per quanto riguarda il funzionamento del sistema fognario e della rete dei canali. E’ chiaro che ora bisogna rimboccarsi le maniche, e confido che ci sia un adeguato sostegno economico per aiutare i territori colpiti a uscire dall’emergenza”. In queste ore proseguono gli interventi nelle zone allagate dalle piogge, in particolare “sono al lavoro alcune squadre di volontari del Gruppo di Protezione Civile, impegnate in interventi di svuotamento di scantinati e locali allagati”. La situazione del fiume Savio “e degli altri corsi d’acqua e’ costantemente controllata dal Servizio Tecnico di Bacino e non desta preoccupazioni particolari”. Quanto alle frane, le due condizioni piu’ gravi sono quelle di Roversano (dove una frana ha ostruito la strada che porta al borgo e un’altra ha interessato il muro di contenimento realizzato negli anni scorsi per far fronte ad un analogo fenomeno) e quella di via delle Scalette, dove la caduta di terreno minaccia alcuni edifici delle vie limitrofe. “Sia a Roversano che in via delle Scalette – viene puntualizzato – e’ stato necessario sfollare, in via cautelativa, i residenti di alcune abitazioni minacciate dal movimento franoso. Per alcuni di loro la permanenza fuori casa si protrarra’ anche nei prossimi giorni: sono state appena firmate le ordinanze di sgombero di tre edifici ubicati nelle zone limitrofe a via delle Scalette. Coinvolta una 15ina di persone”. In centro storico “hanno potuto far ritorno a casa le persone evacuate nella zona di via Zeffirino Re e vicolo Cesuola per la presenza della gru pericolante”, dopo che ieri in tarda serata “si sono concluse le operazioni della sua messa in sicurezza. “Ora che il peggio sembra passato – commenta il sindaco – e possiamo guardare alle cose con un po’ piu’ di tranquillita’, possiamo affermare che il nostro sistema ha confermato di saper rispondere prontamente alle emergenze, come avevamo gia’ sperimentato con il nevone del 2012. E il merito va a quanti si sono mobilitati fin dalle prime ore di venerdi’ per risolvere le situazioni critiche, contenere i danni, aiutare i cittadini colpiti”. Quanto al risarcimento danni ai privati, “al momento non e’ possibile dare risposte precise, perche’ tutto dipendera’ dall’approvazione dello stato di calamita’ e dallo stanziamento dei fondi”, ad ogni modo il Comune “suggerisce di inoltrare immediatamente al Sindaco una segnalazione in carta semplice in cui, oltre alle proprie generalita’, occorre almeno indicare la tipologia di danno subito e gli ambienti piu’ colpiti”.