Previsioni Meteo: nel cuore del Sahara si è già accesa la “fornace” in arrivo sull’Italia, picchi di +45°C

I territori desertici da dove partirà l’intensa onda di calore d’inizio Maggio si stanno scaldando notevolmente proprio in questi giorni trasformandosi in una autentica fornace

In attesa dell’ingresso sul bacino centrale del Mediterraneo della prima intensa ondata di calore di stagione, sui territori dell’Africa sub-sahariana e sul Sahara è in atto un poderoso riscaldamento, indotto dall’intensa insolazione diurna, praticamente ininterrotta per l’intero arco di giornata. In queste settimane il sole raggiunge lo “Zenit” (raggi solari perpendicolari sull’orizzonte durante le ore centrali del giorno) a ridosso dell’Africa tropicale, determinando l’inizio della stagione calda che si afferma in primavera, fra l’Africa equatoriale e la vasta regione desertica del Sahara.

2974290054_f910139e69_zQuesto sta determinando un brusco riscaldamento della fascia tropicale, in particolare sulle aree continentali, dove proprio la primavera rappresenta la stagione più calda dell’anno, la quale preannuncia l’arrivo della stagione delle piogge. In realtà il caldo già si avverte nelle aree continentali dell’Africa sub-sahariane, investite dai torridi e polverosi venti di “Harmattan” (che altro non è che il corrispondente dell’Aliseo di NE sull’area sahariana) messi in moto dal divario barico esistente fra l’anticiclone dinamico sahariano e le basse pressione termiche legate al “fronte di convergenza intertropicale”, attestato nel tratto di oceano poco a sud del golfo di Guinea.

L'intensa calura che comincia ad accumularsi sulla vasta regione desertica del Sahara
L’intensa calura che comincia ad accumularsi sulla vasta regione desertica del Sahara

La presenza di masse d’aria molto secche nei bassi strati, unito alle intense “Subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti che comprimono l’aria surriscaldandola ulteriormente) prodotte dal regime anticiclonico sub-tropicale e all’intenso soleggiamento diurno e alla totale serenità dei cieli (azione della “Cella di Hadley”), sta agevolando un forte riscaldamento di tutta la fascia sub-sahariana e sahariana, dove è già scoppiata la “fornace”. In queste settimane si sta verificando un progressivo riscaldamento delle aree desertiche interne del Sahara occidentale, dove i termometri cominciano a lambire ed oltrepassare il muro dei +40°C +42°C, con picchi prossimi ai +43°C +44°C, tendenti a crescere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma un altro segnale del cambio di stagione è dato dal “getto sub-tropicale”, molto attivo con un ramo principale che scorre fra la costa venezuelana, l’area caraibica, l’Atlantico tropicale e la fascia sahariana.

Rafravn846Ultimamente l’asse del “getto sub-tropicale”, presente sopra l’Africa settentrionale, ha cominciato gradualmente a salire di latitudine, iniziando pian piano ad interagire, sempre più da vicino, con il “getto polare”, che scorre alle medio-alte latitudini, tra l’Atlantico settentrionale e il continente europeo. Nei prossimi giorni, grazie al sole che raggiungerà lo “Zenit” all’altezza del tropico e al costante soleggiamento diurno, oltre che al soffio continuo dei venti di “Harmattan”, che dal deserto del Sahara spirano in modo sostenuto (da NE e E-NE) fino al nord del Camerun, nord della Nigeria e Costa d’Avorio settentrionale, le temperature tenderanno a salire progressivamente anche sul Sahel, dove si oltrepasserà il muro dei +44°C +45°C.

Scorcio del Sahara nel sud della Libia
Scorcio del Sahara nel sud della Libia

Tale forte riscaldamento sta favorendo l’isolamento, nei medi e bassi strati, di una estesa bolla di aria molto calda e secca che stagnerà sopra le estese distese desertiche e semi-desertiche dell’Africa sub-sahariana e sul Sahara stesso, con isoterme superiori ai +30°C +31°C alla quota di 850 hpa (circa 1400 metri). Il graduale riscaldamento di questi immensi territori del Sahel e del Sahara ci indica che la stagione estiva, malgrado le tante incognite comincia a scaldare i motori, spingendo verso le medie latitudini temperate, e quindi il Mediterraneo e l’Europa, masse d’aria sempre più calde, ma secche (sub-tropicali continentali), che già entro la prossima settimana ci regaleranno le prime vere “scaldate” che della bella stagione.

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