Settembre si traveste d’estate su gran parte d’Europa: caldo asfissiante ma attenzione ai forti temporali in arrivo al nord

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Caldo e temperature sopra media la fanno da padrone sul vecchio continente

L’autunno meteorologico è entrato ormai da 16 giorni, ma finora su buona parte del vecchio continente, e non solo in Italia, il caldo continua e continuerà a farla da padrona. Altro che rinfrescate o avvezioni di aria fresca pronte a scendere di latitudine. Per ora le masse d’aria fredde presenti al di là del Circolo Polare Artico fanno fatica a scivolare sul nord della Russia e della Siberia. Figuriamoci sull’Europa.

imagesLa persistenza dell’esteso promontorio anticiclonico dinamico, esteso con il proprio asse principale dal Mediterraneo centrale alla Russia europea, prosegue ad “avvettare” masse di aria calda, di matrice sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino si riescono a spingere fin sui Paesi Baltici, la Bielorussia e il settore più sud-occidentale della Russia europea. Questo flusso di aria calda, che dalle aree desertiche dell’Algeria orientale e dalla Libia occidentale si espande fin sull’Europa orientale attraverso una debole/moderata ventilazione da S-SO e SO, sta continuando ad alimentare l’”avvezione di spessore” che mantiene in vita il robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale disteso su buona parte dell’Europa centro-orientale.

09L’”avvezione di spessore” altro non è che l’avvezione d’aria calda che si estende alle quote superiori della troposfera, determinando un ulteriore incremento dei valori di geopotenziale in quota e producendo una estesa fascia di “Subsidenze atmosferiche” (lente correnti discendenti tipiche nei regimi anticiclonici) che stanno rasserenando i cieli su mezzo continente, inibendo lo sviluppo di nubi significative e contribuendo a far impennare le temperature oltre le medie del periodo. Ciò spiega perché in gran parte del continente si registrano temperature tipiche per il periodo estivo, con punte che superano abbondantemente la soglia dei +30°C +32°C nei Balcani, fra Macedonia, Montenegro, Serbia, Bosnia Erzegovina e Croazia, e +26°C +27°C fra Romania, Polonia, Ucraina, Bielorussia e Russia europea.

L'onda di calore diretta fin sull'Europa orientale
L’onda di calore diretta fin sull’Europa orientale

Si tratta di valori termici davvero elevati, in qualche caso di ben +5°C +6°C rispetto le tipiche medie del periodo. Solo in questi ultimi giorni una nuova intensificazione del ramo principale del “getto polare”, che dal continente nord-americano esce a gran velocità per gettarsi sull’Atlantico settentrionale, sta tentando di sbloccare un po’ la situazione, favorendo la formazione delle grandi onde planetarie che determinano le condizioni atmosferiche sul nostro continente. In questo continuo scambio di calore, fra polo e latitudini sub-tropicali, le “onde di Rossby”, giocano un ruolo da protagoniste incontrastate. L’affondo di una saccatura di lontane origini sub-polari, collegata alla d’Islanda, verso l’Atlantico francese e la Spagna enfatizzerà la spinta meridiana (lungo i meridiani) del promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley attiva sul Sahara occidentale. Questo promontorio anticiclonico nei prossimi giorni continuerà a distendere la propria coperta dall’Algeria orientale fino al sud-ovest della Russia europea.

19Sul bordo occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale algerino si svilupperà un’onda mobile di calore, con l’avvento di masse d’aria piuttosto calde e secche (sia a 850 hpa che 500 hpa), che dai deserti dell’Algeria risalirà in direzione dell’Italia e dei Balcani, con calde correnti disposte dai quadranti sud-occidentali che domani determineranno un ulteriore aumento dei valori termici sulle regioni settentrionali e lungo le coste adriatiche. La risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni si assocerà ad un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera. In diverse località la colonnina di mercurio nelle ore centrali del dì sfonderà abbondantemente il muro dei +30°C +32°C all’ombra, spingendosi su valori estivi anche su parte delle regioni centro-settentrionali.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14Ma punte di oltre +34°C +35°C si potranno raggiungere in alcune località interne della Sardegna, regione che sarà direttamente investita dall’afflusso di aria calda sub-tropicale continentale di matrice algerina, che per l’effetto delle “Subsidenze atmosferiche”, indotte dall’”avvezione di spessore” in quota, tenderanno a deumidificare e a scaldare ulteriormente l’aria nei bassi strati. Ciò comporterà anche una intensificazione della stabilità atmosferica che regalerà delle giornate sostanzialmente stabili e soleggiate, dal sapore estivo, su buona parte delle nostre regioni, a parte locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi della dorsale appenninica e sull’arco alpino.

vapore_acqueoBisogna però specificare che l’anticiclone sub-tropicale, pur estendendo i propri elementi principali verso il Mediterraneo centrale, non riuscirà a garantire sempre condizioni di piena stabilità, con cieli perennemente sereni, specie sulle regioni di settentrionali e lungo l’arco alpino, ove soprattutto domani l’avvicinamento del ramo ascendente dell’estesa saccatura, distesa tra Isole Britanniche, Francia e Spagna, sommandosi al passaggio del ramo del “getto polare” (direttrice SO-NE, valori compresi fra i 140 km/h e 150 km/h a 250 hpa) causerà una marcata destabilizzazione dell’intera colonna d’aria, con il conseguente sviluppo di intensi moti convettivi che favoriranno la genesi di temporali particolarmente intensi.

supercella frosinone6Specie lungo tutta la fascia pedemontana, fra alto Piemonte, alta Lombardia e alto Veneto, dove alla forte instabilità indotta dal “forcing” dinamico in quota si sommeranno pure gli effetti di un marcato “forcing” orografico e di parametri dinamici al suolo particolarmente elevati che esacerberanno ulteriormente l’attività convettiva su queste aree. Inoltre la presenza nei bassi strati di una debole/moderata ventilazione da SE che entrerà dalle coste venete, interagendo con i più caldi e secchi venti di “garbino” in discesa dall’Appennino Emiliano potrà agevolare il rapido sviluppo di imponenti cumulonembi. Quest’ultimi toccati dal ramo del “getto” attivo nell’alta troposfera potrebbero cominciare a presentare dei moti rotatori al proprio interno capaci di originare veri e propri “mesocicloni”, capaci di dar luogo a fenomeni grandinigeni particolarmente intensi.