Tra i siti archeologici a rischio anche quello di Ererouyk, in Armenia

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Una giuria di esperti internazionali di Europa Nostra dovrà selezionare i sette siti tenendo conto di alcuni fattori tra i quali il valore culturale e il grado di pericolo che si trovano ad affrontare

Il sito archeologico di Ererouyk in Armenia è entrato, malauguratamente, a far parte dei 14 monumenti e siti europei che potrebbero essere tra “I sette più a rischio 2016“, una triste graduatoria annuale stilata da Europa Nostra, organizzazione europea per il patrimonio culturale, insieme all`Istituto della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), in base alle candidature presentate da organizzazioni non governative o da enti pubblici di tutta Europa che fanno parte della vasta rete di Europa Nostra.

Una giuria di esperti internazionali di Europa Nostra dovrà ora selezionare i sette siti tenendo conto di alcuni fattori tra i quali il valore culturale e il grado di pericolo che si trovano ad affrontare. “Siamo molto soddisfatti di questo primo importante traguardo che certifica il valore del patrimonio storico culturale armeno e la nostra stretta vicinanza all`Europa – commenta Baykar Sivazliyan, presidente dell`Unione armeni d`Italia – Siamo fiduciosi che questo riconoscimento possa aprire a nuove forme di supporto europeo in un momento storico cruciale per la cristianità in Medio Oriente“.

Il sito in questione è posto su un altopiano roccioso vicino al confine turco -armeno ed è stato uno dei più importanti centri di culto della regione. Negli ultimi vent’anni è stato oggetto di restauro, ma la basilica del sesto secolo è a rischio. Il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena in Italia (CSDCA), che ha presentato la candidatura, ha anche proposto un progetto di studio multidisciplinare di recupero del sito e la contestuale creazione di un parco archeologico transnazionale lungo il fiume Akhurian.

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